Wanna do le Parkour?

di Francis Clarke

hellboy

Francis Clarke ha 26 anni, ed è uno studente di Scienze Motorie all'università di Genova. Attualmente lavora come istruttore di pilates e posturale. È anche Cofondatore del gruppo Urban Animal che si occupa di parkour, difesa personale (KFM) e Cross Training.
Ha praticato diversi sport quasi sempre a livello amatoriale, ma ha dedicato tutta la vita al superamento dei suoi limiti fisici (era la sua ossessione fin da piccolo essendo anche spinto da problemi di salute). A 13 anni ha iniziato a praticare il kung fu tradizionale, e ha proseguito fino a 19 anni facendo anche un po' di boxe cinese. Ha praticato dai 15 ai 17 Hockey inline con una breve parentesi in una squadra di serie A2 (Savona) dove ha giocato qualche partita di campionato. Abbandonato kung fu e hockey è passato come autodidatta alle XMA fino a 20 anni, quando ha iniziato a frequentare una palestra di ginnastica artistica dove ha iniziato a praticare e pratica tutt'ora acrobatica in un corso seguito da un istruttore della nazionale. Il parkour è stato un passaggio conscio avvenuto 3 anni fa, ma fondamentalmente ricercato da tutta la vita.

12 commenti
Lightning dice:

Grazie! 🙂

Hellboy dice:

Bello ragazzi, mi piace come avete posizionato le foto, unica cosa, mancano i link dei vault che così a parole non sono così comprensibili da visualizzare. Per il resto bravissimi.

Ps: Daniel Ilabaca, guardatevi qualcosa di suo

RednBastard dice:

@Hellboy: era un problema del nuovo codice di incorporamento di YouTube. Ho corretto utilizzando il vecchio codice, ora si possono vedere tutti i video. 😉

zalex5 dice:

Se non vedete ancora i video vi consiglio di riaggiornare questa pagina con shift+F5 😉

Hellboy dice:

Grazie Red, precisissimo ; ) Ci vediamo il 26, sono ansioso di ribaltare qualche gomma. (A Rimini son riuscito solo a staccare la gomma da 330)

MadJux dice:

Great! VEry Interesting, grazie! 😉

Bomb Jack dice:

Grazie ragazzi, finalmente un articolo sul parkour! 😀 (la mia seconda disciplina, dopo le AM)
Mi ritrovo molto nelle frasi scritte all’inizio ed anche questo Francis Clarke sembra una persona molto interessante e competente – mi piacerebbe molto parlarci.
(…anche questa cosa della continuità-contiguità e olismo-organicismo tra AM e e parkour ch’è una cosa che dentro di me, come l’allenamento funzionale, ho sempre avuto in me in forma implicita ed inespressa…)
Sento molto, nell’associazione dove tento d’imparare il parkour, la mancanza di una programmazione per la progressione ed il conseguimento dei vari vaults (o tricks), sia per portare a compimento i gesti tecnici, sia come potenziamento o sviluppo dellae caratteristiche della forza (simili, ma non le stesse a quelle che servono nelle AM, io credo) funzionali a questa disciplina e a quelle performance…
P.S. (se qualcuno ha idee da scambiare in proposito, mi contatti ;-))

Hellboy dice:

Ciao Jack, innanzitutto grazie per i complimenti. Anche io come avrai letto ho praticato arti marziali, kung fu specialmente, e ti posso dire che il parallelo con il parkour è sempre evidente. E’ uno stile di vita, lo si vive tutti i giorni così come i rawer vivono quotidianamente l’allenamento. Gli ostacoli sono interiori, esattamente come nel combattimento dove il nemico da affrontare sei tu stesso.
Il problema delle associazioni è che spesso sono tenute da praticanti ancora inesperti e soprattutto che sono ancora in cerca della loro strada, per non parlare del fatto che per insegnare bisognerebbe essere ben preparati (dubito che ci siano molti laureati o ex isef tra i traceur). Detto questo ogni traceur ha il proprio background, per questo non esiste ancora una preparazione fisica specializzata (anche perchè non ci si può specializzare granchè vista la varietà di requisiti) ma sono tutte preparazioni importate da vari sport, ginnastica artistica in primis, poi con un pò di esperienza le modifichi.
Spero di aver fatto luce su qualche dubbio, se vuoi parlarmi per avere qualche dritta sul parkour basta che mi aggiungi su facebook, cerca il mio nome e scrivimi un pm così capisco che sei tu e ti aggiungo.
Stay Strong

Bomb Jack dice:

Ah sei tu, ciao! 🙂
Il problema nel PK è che viene un pò tutto “lasciato al caso”, lasciato allo spontaneismo e alla ludicità – che ovviamente è fondamentale e guai a toglierla – senza nè una programmazione per la forza nè uno schema di progressione per realizzare i vaults, e finisce che ci si blocca contro degli scogli o ci si fa male (potenzialmente anche di brutto) perchè ci si lancia in vaults che non si è ancora in grado di completare o “sentire”, magari ripetendo quello che fanno quelli più bravi che si lanciano in acrobazie complesse.
Mentree invece, ove più ove meno, uno schema di progressione nelle AM o nell’atletica c’è.
Ovviamente poi, come dicevi tu, è molto difficile che ci siano laureato in scienze motorie o simili, visto anche la disciplina giovane e soprattuto “da strada” (ch’è il bello, però, visto che l’obbiettivo non è un’evoluzione fine a se stessa ma l’utilizzo reale, atletico e, perchè no, fin dentro le menti, cambiando le attitudini a rivolgersi allo spazio, come dicevi anche tu)
Anch’io ho un’attitudine più “cinese” alle AM, ho fatto JKD per un periodo, ora (senza dilungarmi sul perchè e percome) sono approdato ad un sistema di un maestro che ha sviluppato in 40 anni: ha cominciato con il karate e lo yoseikan (che non mi piacciono) e poi ha esplorato la muay thai antica, il kali, il silat, l’escrima e disse anche d’essere stato pure allievo di Inosanto.
In futuro mi piacerebbe imparare del [b]vero[/b] Wing Chun o ancor di più qualche maestro “Inosantiano”.
Tornando un attimo alla mia associazione, è un ottimo posto, sono grato che esista un luogo del genere dove c’è la possibilità di praticare imparando, e si paga pure un’inezia, ma, per gli over 18 non è un corso (altrimenti i ragazzi “proprietari”non riuscirebbero ad allenarsi e non riuscirebbero a star dietro le persone), ciò causa ulteriormente quanto dicevo nel commento prima.
Molto ben fatto il tutorial LVPK, pensò darò uno sguardo agli altri loro, e cercherò d’indirizzarmi così per il momento.

Non ho pagina fessbook, se ti va possiamo comunicare in altri modi, dimmi tu.

Grazie

eujil10 dice:

Ciao a tutti!Articolo interessantissimo!
Ho letto che l’autore è di Genova;studiando nella stessa città vorrei sapere se c’è qualche posto dove praticare il Parkour o qualche “gruppo di allenamento” a cui aggregarmi!

Grazie
Eugenio

Hellboy dice:

C’è un gruppo in effetti, io sono della provincia di Genova…se ti interessa il gruppo si chiama GenovaParkour, hanno anche il sito. Contattali e ti diranno dove si allenano loro (di zone ce ne sono un sacco li).
Stay strong!

eujil10 dice:

Grazie per la dritta,mi informo subito 😉

Eugenio

Lascia un commento