La forza agli anelli

Livello principiante

di Alberto Giuliani

swarovski

Alberto Giuliani, nato e cresciuto a Torino, classe 1973, ha giocato nel campionato neozelandese, nella massima divisione italiana, e’ stato campione italiano universitario ed ha poi infine partecipato alle competizioni europee rappresentando la svizzera, paese in cui attualmente vive e lavora come analista informatico. Terminata la carriera rugbistica ha quindi potuto dedicarsi maggiormente ad altri sport ma con un presupposto fondamentale, la condizione atletica. E’ allenatore certificato presso la federazione inglese (RFU).

38 commenti
swarovski dice:

scaricate subito il video di jovtchev su youtube con http://keepvid.com/ non e’ detto che rimanga online a lungo.
altrimenti cercate la parola “jovtchev” sui torrents, dovreste trovarlo senza problemi, attualmente e’ su:
http://thepiratebay.se
http://kat.ph/

Gladio dice:

Anche se gli anelli non fanno parte dei miei “wod” lo spettavo da un pò questo articolo e così come quello sulla corsa, questo fa venire voglia di farsi due rings!
Capita anche nel momento giusto perchè avevo intenzione di sostituire il classico lavoro per lil core con qualche statica (ormai padroneggio le planks).

[quote]a differenza del TRX con cui potete invece allenare tutto[/quote]

Ormai è assodato che senza Trx si rimane al livello beginner! 🙂

Dovrò rileggerlo 2 o 3 volte, soprattutto per imparare la nomenclatura, ma comunque bellissimo articolo..

Swarzkopz dice:

Bellissimo articolo, trovo che il lavoro a corpo libero oltre che bello da vedere, quasi artistico, è la massima espressione di forza “intelligente” e controllo assoluto del corpo…quest’articolo me lo studierò a fondo per migliorare la handstand e co. Ancora complimenti 🙂

Shinsek dice:

Molto interessante! Prima o poi mi metto sotto e cerco di imparare il back lever.

swarovski dice:

gladio,
purtroppo il mondo del fitness e’ cosi’, bisogna sempre uscire con qualche gimmick per rinnovare il mercato, qunado invece non c’e’ nulla da inventare basterebbe sempre e solo prendere spunto dagli atleti degli sport veri.
Swarzkopz,
grazie, spero il messaggio sia chiaro, allenando qualcosa ogni tanto, in modalita’ random non porta molto lontano.
shinsek,
non conosco il tuo livello, e caratteristiche, ma i levers sono ad un livello intermedio, saltare a piedi pari gli adattamenti del livello principianti puo’ esporti ad un’esperienza frustrante.

Aledjack Aledjack dice:

Ottimo articolo! Gli anelli sono perfetti: economici, semplici da installare e soprattutto estremamente efficaci.
Condivido in pieno sul fatto che non bisogna buttarsi sugli anelli senza una base solida perchè gli infortuni sono in agguato ed è estremamente facile farsi anche veramente male.
Sono passato agli anelli circa un anno e mezzo fa dopo aver macinato reps alla sbarra e parallele per cercare quel qualcosa in più che solo l’instabilità del supporto può dare.
Sto cercando di progredire nei movimenti intermedi e devo dire che ogni piccolo passo avanti che faccio è una grande conquista per me, considerato anche che ho 35 anni, mi alleno da solo e non posso avere ambizioni da ginnasta!

Volpe dice:

Anche io sono un fiero propritario Overcoming gravity!
Il mio stesso allenamento segue lo stesso schema con una scelta di esercizi molto simili.

Guardando il video di Jovtchev ho notato che esegue i dip con gli anelli ruotati in modo che il dorso delle mani “guardi in avanti”(passatemi l’espressione).
E’, quindi, la forma corretta per eseguire i RTO dips?
Ho il dubbio non perchè penso che Jovtchev sbagli ovviamente, ma perchè per RTO io avevo sempre capito di ruotare gli anelli da portare il palmo delle mani in avanti, quindi mi chiedo se ho sempre pensato male.

Ultima domanda per Svaroski: come mai preferisci arrivare ad un 5×5 piuttosto che ad un 3×10?

Ps: ottimo articolo, chiaro e preciso

Lightning dice:

Ciao. Se possibile volevo chiedere una precisazione. In “1 Ciclo inclined rows” dici la “fase concentrica inizia con shoulders protracted e termina con retracted shoulders”. Io mi ricordo quando andavo in palestra l’istruttore mi aveva insegnato a fare le trazioni partendo dalla posizione “dead hang” ,iniziando il movimento portando le spalle n posizione “retracted” e “depressed” per poi effettuare la trazione, il tutto in modo continuativo. Ho letto pero spesso che si sconsiglia di tenere le spalle protratte o rilassate quando si inizia un movimento di trazione per evitare infortuni. Tu quale ritieni sia l’esecuzione migliore? Io sto attualmente eseguendo proprio il ring bodyrow inclinato, perche non ho la forza di tenere le spalle “”retracted” e “depressed” durante tutto il movimento di una trazione alla sbarra. Anche nei pushup, e quindi nella posizione di plank iniziale, si dovrebbe partire con le spalle “protracted”? Perche in teoria la posizione delle spalle nei movimenti di spinta dovrebbe essere appunto “retracted e depressed” (come spiegato quando si descrive l’adduzione e retrazione delle spalle nella panca). Tra l’altro io non riesco proprio a tenere da una parte la posizione “hollow” completa e dall”altra le spalle “retracted” e “depressed”. Sarà perche ho poca mobilità delle vertebre toraciche,pero magari si tratta di trovare un “compromesso” tra le 2 posizioni?. Grazie e scusa se ho scritto delle cretinate. Comunque complimenti, a me i tuoi articoli piacciono sempre un sacco, sono gia in attesa del prossimo :). Visto che ci sono ne approfitto per segnalare che “Overcoming Gravity” è diventato disponibile anche su amazon.it, con spedizione gratuita

swarovski dice:

aledjack,
hai comunque qualche anno in meno di me, non potremo mai diventare ginnasti, ma qualcuna delle loro strength feats e’ raggiungibile.
volpe,
non ho la possibilita’ di rivedere il video in questo momento, ma se non ricordo male jovtchev esegue i bulgarian dips (la rotazione interna e’ necessaria per tenere il giusto allineamento), sono piu’ duri poiche’ piegando i gomiti a 90 sul piano trasversale il carico percepito su bicipiti/tricipiti e’ maggiore. comunque se noti esegue il RTO quando completa il movimento nella posizione di support. Questo permette di andare in extrarotazione con le spalle e di iperestendere i gomiti, ovvero cercare il lavoro a braccia tese. Riassumendo il RTO va ricercato quando a braccia tese come ad esempio anche nell’handstand agli anelli (non certo come lo vedi fare su crossfit) o a braccia flesse quando si eseguono le pseudo planche pushups, quindi i bulgarian dips sono un ‘eccezione se vuoi. Nei dips e’ possibile scendere in RTO solo quando li alleni inclinando il corpo in avanti come complementari per la planche.
progredire da un 3*3 ad un 5*5 mi ha dato migliori risultati. Aumentando le serie e limitando le reps si ha maggior recupero dando quindi la possibilita’ al CNS di attivare maggiormente le HTMU. Inoltre la forma non decade rapidamente, si riesce a lavorare maggiormente in condizioni submassimali. Purtroppo pero’ richiede piu’ tempo.
lightning,
E’ molto importante protrarre le spalle nei row per allenare i tessuti connettivi in un movimento delicato come la dislocazione. Con i rows il carico e’ limitato e basta rilassarsi per far ottenrlo. L’istruttore in palestra ti spiegava correttamente. Quelli che dicono di non protrarre le spalle sono come quelli che dicono di non scendere sotto il parallelo con lo squat, si rivolgono al pubblico di massa, a gente che magari si avventura in esercizi al di sopra delle proprie capacita’ e senza cognizione. Rendere la dislocazione un movimento sicuro significa proprio lavorarlo progressivamente. protrarre le spalle significa portarle davanti al petto, questo e’ il punto in cui la maggior parte delle persone che si avventura nell’allenamento del planche non coglie, se non si diventa forti con la protrazione delle spalle , la planche sara’ sempre irraggiungibile. Questo ti dice come vada allenato iniziando dai planks per poi passare alle pushups. Guarda anche qualche video sulle “scapula pushups” e come queste vengano reiterate anche con le bands.
Spero di colto il punto di tutte le tue domande.

RAGAZZI, GRAZIE A TUTTI PER I BELLISSIMI COMPLIMENTI!!

SuperMario dice:

[quote]vi starete chiedendo per quanto tempo dovrete seguire questo programma. Quello che posso dirvi è che non essendo un articolo di Men’s Health non ve la cavate con 3 settimane di allenamenti. Se siete nuovi agli anelli ed al corpo libero in generale, è facile che si parli di 1.5-2 anni[/quote]

Sacrosanta verità!!!
L’articolo è un must perchè racchiude in se le basi per un’ottimizzazione dell’allenamento agli anelli. Attrezzo poco codificato o codificato a rAZZo in ambito esterno alle palestre di ginnastica. Questa guida ci porta passo dopo passo alla lenta conquista di risultati (skills) davvero soddisfacenti perchè frutto di un lavoro molto duro e faticoso. La ricerca della perfezione nel gesto, nel controllo dei movimenti, qui è tutto…riuscire a raggiungerla è straordinario e questo articolo è un’ottima base su cui fondare un percorso personale vincente!!!
Questo, insiema agli articoli su core e verticale, presentano un quadro puntuale su come impostare un allenamento in ottica artistica (riferito alla ginnastica ovviamente). In italia fino a pochi mesi fa era impensabile solo immaginarlo…grazie!

SuperMario dice:

E tanto per la cronaca, i miei allenamenti homemade durante la sett ricalcano in tutto e per tutto il programma scritto da Alberto dal quaòe adesso prenderò qualche spunto per cercare di apportare migliorie ai miei WO! 😀

Paul Paul dice:

Bellisssimo articolo, veramente!!! Continua a scriverne, sono tutti di ottima qualità!!

Volevo farti una domanda: visto che enfatizzi l’importanza di protrarre le spalle nei row per stimolare una risposta anche a livello dei tessuti connettivali, mi chiedevo se lo stesso discorso vale anche per i pushups (sia agli anelli che a terra). Io li ho sempre eseguiti tentando di stabilizzare le spalle il più possibile, diciamo in ottica PL (scapole addotte, spalle basse per intenderci)…

Ciao e grazie!

swarovski dice:

mario,
ormai e’ difficile riuscire a darti consigli, sai come o anche meglio di me come raggiungere i tuoi obiettivi. Sapere quindi che hai trovato l’articolo significativo e’ un ottima conferma. Grazie a te per avermi dato un motivo in piu’ per scriverlo.
paul,
grazie anche a te per l’entusiasmo, faro’ del mio meglio per trattare qualche altro argomento interessante.
Protrarre le scapole in un esercizio di pull e’ differente che in push. Nel primo caso prepari l’articolazione a gestire la dislocazione che sara’ una tappa fondamentale per la prevenzione degli infortuini, quindi con rows, dead hang, german hang, ecc. Nel secondo caso completi il movimento rendendolo se vuoi piu’ duro. Se noti nelle pushups di jovtchev quando distende le braccia va in extrarotazione delle spalle ruotando gli anelli esternamente, iperestensione dei gomiti ed infine conclude la ripetizione con la protrazione delle scapole spingendo le spalle in giu’ verso gli anelli. Come dicevo a lightning protrarre in push e’ l’unico modo per lavorare verso la planche ed il motivo per cui il frog stand e’ abbastanza inutile ed il tuck planche non cosi’ accessibile come sembra.
Appena riesco includo il link delle band scapula pushups.

swarovski dice:

ovviamente protrarre in push ha senso sul piano orizzontale frontale, quello delle pushups.

Bomb Jack dice:

swarovski: grazie per questo articolo! 🙂

Solo 3 domande:

Perchè dicevi che col TRX si possono allennare pure le gambe? (facendomi l’attrezzo homemade, a questo punto potrei farlo TRX anzichè “anelli semplici”)
Si possono integrare (o andare integrando) alle routine descritte, esercizi a terra/con sbarre/parallele, magari seguendo la fantastica tabella di OG? (esempio per capirci: mentre alleno i push-ups agli anelli, faccio i pike push-up a terra)
Perchè non hai messo l’intera “serie” di tenute statiche nei WOD (tutte le propedeutiche, via via fino a diminuirne la varietà fino a quelle poche più avanzate e “complete”)? E perchè non fai anche un articolo sulla calistenia in genere? (ciè pure su skill a terra/sbarra/parallele, magari indicando come e dove passare/integrare da queste a quelle con gli anelli) 😉

Ciao 🙂

swarovski dice:

bomb jack,

1. ero decisamente sarcastico nel menzionare il TRX, ti dico solo che qualche anno fa credo abbia vinto il premio men’s health come migliore attrezzo dell’anno, credo non ci sia da aggiungere altro. O mi stai schernendo o proprio non hai ancora imparato a distinguere le cose vere dalle mille minchiate che trovi in tutti i centri fitness, perche’ se non ci fossero che bisogno avrebbero le persone di andarci?

2.
credo di averti suggerito gia’ a dicembre di procurarti una copia di overcoming gravity per pianificare meglio i tuoi allenamenti, il mio articolo non ha la presunzione di esserne un riassunto, racconta il mio punto di vista. Perche’ dovrei riscrivere qualcosa che qualcuno ha gia’ scritto ed anche bene?
Il mio articolo ha l’intento di instradare chi e’ smarrito e non sa da dove partire, da li in poi inizia il proprio percorso di ricerca individuale. Piu’ carne metti al fuoco e piu’ ne brucierai, puoi migliorare su tutto facendo tutto solo per qualche mese e se sei un completo sedentario, diversamente rimarrai sempre allo stesso punto. vuoi migliorare in modo ottimale in un esercizio? devi farlo almento 3 volte alla settimana non ci son storie.

3.
ho trovato la mia strada, mi sono appassionato agli anelli ed a questi mi sto principalmente dedicando, non voglio assurgere al ruolo di “calisthenic’s god” per questo c’e’ gia’ sommer.

hai visto quello che so fare, no? come potrei parlare di planche o croce non sapendola fare? ribadisco non sono cresciuto nell’artistica, sono cresciuto nel rugby, due mondi decisamente differenti. Quindi posso parlare solo di quello che so fare. Per le progressioni se cerchi dovresti riuscire a trovare il torrent dei dvd di coach di sommer se proprio non vuoi investire in overcoming gravity e il video di jovtchev non ti appaga.

COME TI AVEVO GIA’ DETTO, SECONDO DEVI FARE I WOD DI GYMNASTIC BODIES. COSI’ FINALMENTE ESCI DALLA TUA PARALISYS BY ANALISYS ED HAI CHI TI SCRIVE ESATTAMENTE COSA FARE.

Bomb Jack dice:

Questa tua durezza mi stupisce alquanto…

1. non ti stavo affatto schernendo sul trx: davvero sembrava alludessi al fatto che si poteva usare anche per le gambe, non avevo capito.
Da qui a dire che non so distingure le minchiate fiteness dal reto ce ne corre…credo non mi hai inquadrato abbastanza: “studio” l’allenamento già da qualche anno (e mi alleno già da prima) e se vedessi i miei attrezzi capiresti quanto sono lontano dall’allenamento da palestra/fighetto/modaiolo/”pimped” e da quella mentalità

2. overcoming gravity ho molta voglia di comprarlo, ma spetto di fare qualche soldo prima; e poi posso e sono in grado già di allenarmi con tutte le risorse che ho a disposizione.
il resto della risposta, non capisco il merito: per quanto sia OG sia tante altre risorse (a cominciare da quelle da te citate) siano già stati scritti, questo e i tuoi precedenti articoli li hai composti…pensavo avresti potuto realizzare altrettanto bene un articolo sulla calistenia anche a terra/sbarre; non capisco il motivo di rispondere così…
Detto questo chiedevo solo se nei WOD si potevano integrare altri es. in base alle proprie capacità e obiettivi, nel modo in cui ti avevo scritto.

3. se non mi alleno da gennaio è solo per problemi di salute. Non cerco affatto, nella maniera più assoluta qualcuno che mi scriva gli allenamenti, e non faccio che approfondire sempre di più, con innumerevoli articoli (ti basterebbe vedere l’enorme sessione di firefox che tengo aperta…), l’argomento, come ho sempre fatto; la mia attitudine è alla comprensione delle cose, l’indagine, mossa dalla passione.

facevo solo delle domande innocenti (prprio nello spirito dell’indagine e la condivisione): chiedo venia e mi taccio…….

deadboy dice:

Paralysis by analysis 😀
Modo educato di dire pippe mentali.

Bomb Jack, Swarovski ha ragione.
Stare lì a leggerti migliaia di articoli sull’allenamento a corpo libero finisce solo per confonderti sempre più le idee; millevolte meglio prendere a riferimento solo 2-3 autori molto bravi (come Sommer appunto, e lo stesso Alberto) e mettere in pratica i loro insegnamenti. Il tempo di approffondire è finito.
Va bene la passione del sapere, ma a un certo punto devi anche cominciare a spingere, altrimenti non ti schiodi.
Sui TRX, poi, Swarovski l’ha detto più di una volta che non servono a una cippa e immagino che l’abbia ripetuto anche a te in passato, perché ricordo che ti ha consigliato bene più di una volta.
Ci credo che si incavola.

swarovski dice:

[quote]Paralysis by analysis[/quote]
hahaha… non avevo neanche voglia di controllare lo spelling, deadboy, grazie per la correzione e l’intervento.

bomb jack,
sai quanti cazziatoni mi sono preso sul campo quando giocavo?? a volte servono a fare il loro sporco lavoro, da li in poi o cambi approccio alle cose o finisci in panchina… l’allenamento perfetto e’ quello che non hai ancora fatto!!
La tua migliore possibilita’ e’ di unirti ad un gruppo di artistica, li dovrai fare quello che ti dicono di fare, punto, e anche se non e’ la pianificazione perfetta migliorerai perche’ ti starai facendo il culo. Chiedi a supermario, anche lui la sta vivendo sulla sua pelle…
Non avendo questa possibilita’ rileggi l’articolo, il paragrafo “alternative” l’ho scritto proprio perche’ memore del tuo voler calibrare e centellinare ogni possibile qualita’ fisica. E’ molto semplice invece, una volta che sei decentemente in forma, devi mantenere le qualita’ importanti relative al tuo sport e perseguire i miglioramenti concentrandoti sul lungo termine in una qualita’ specifica alla volta. Un conto e’ la competenza generica, un conto e’ superare la propria omeostasi atletica.

SuperMario dice:

Quoto anche io Swarovski proprio per quello che ha detto sopra a riguardo della moa esperienza. Ti spiego, in palestra gli allenatori ci mettono 3/4 serie a cedimento di dip, push up, trazioni, funi e allo stesso modo tutte le iso. Questo perchè c’è poco tempo, perchè non puoi dire ai bambini fa il 5×5 ottimale per la forza ecc… Sanno benissimo che non è l’optimum, ma tanto l’importante è stare 4 ore in pale tutti i santi giorni…praticamente devi progredire per flrza…e l’ho provato sulla pelle. Poi chiaro che ci sono metodi migliori, ma solo provando e sopratutto allenandosi si inizia a migliorare! Ad esempio, le progressioni consigliate da Swarovski sono esatte, ma io un anno fa non pe conoscevo. Mi sono allenato diversamente, ho fatto un mare di cavolate e pure adesso ho raggiunto quasi tutti gli steps scritti nell’artico! e alla fine penso sia giusto così…è il percorso ad essere importante, a me ha aiutato tantissimo a capire come gestirmi e gestire gli allenamenti, ma nonostante ciò non sono ancora alla ricerca di piccole migliorie…e con la pratica escono fuori sempre cose nuove. Il ragazzo che si allena con me mi dice sempre ( sopratutto riferendosi all’acrobatica e attrezzistica)…fai e rifai senza troppe pippe di tecnica, biomeccanica ecc…sarai tu stesso dopo mille e più reps a capire qual’è il giusto movimento e come arrivare ad allenarlo 😉
Questa è semplicemente la mia esperienza…spero possa essere utile a tutti gli utenti che vogliano intraprendere un allenamento di questo tipo!

deadboy dice:

Swaro, la mia correzione è stata del tutto involontaria, te lo assicuro, non avevo fatto caso al modo in cui l’avevi scritto. Il concetto che esprime, però, mi ha fatto sganasciare. 🙂

Ciao, volevo farti i miei complimenti per l’articolo che ho trovato ottimo e che chiarisce alcuni dei dubbi. Sono un completo neofita dell’attrezzo che ho appena acquistato e quindi le tue informazioni mi saranno estremamente utile per partire e ti ringrazio molto per averle condivise.

Un dubbio però mi sorge ed è sulla questione “leggerezza” scrivi “gli anelli sono favorevoli a persone forti ma leggere” ora sarà che io sono parecchio alto e peso parecchio di meno rispetto ai miei cm di altezza, però guardando le statistiche di ginnasti professionisti leggo che Yuri Chechi era alto 1.62 cm e pesava 60 kg (quasi un kg a cm) e che attualmente un Matteo Morandi nostra speranza alle olimpiadi è alto 1.65 e pesa 68 kg.

A me in rapporto all’altezza sembra che questa sia gente che di massa ne ha, e pure parecchia. Lavorata funzionale e con obiettivi minori non è possibile che un tipo di massa simile (1 kg 1 cm) sia favorevole all’utilizzo degli anelli? Sottolineo che parla di massa ottenuta tramite altri allenamenti a corpo libero, kb, ecc…non frutto di bombe e non robe da culturisti di 1.60 che pesano 95 kg (un mio amico risponde a quest’ultima oscena descrizione, contento lui)…

swarovski dice:

deadboy, difatti molto spesso l’inglese ha dei termini ed idiomi che non si prestano facilmente a traduzioni ma che esprimono perfettamente certi concetti.

pettis,
la frase completa doveva allora essere questa: “gli anelli sono favorevoli a persone forti in senso relativo ma leggere in senso assoluto”. solo che sarebbe poi diventata un po’ rindondante.
I ginnasti di quel livello non sono neanche da prendere in considerazione, hanno genetica, determinazione, dedizione, talento sin da quando avevano 6 anni. Quello che voglio dirti e’ che gli endomorfi non sono certo favoriti e anche se i numeri di yuri van gelder possono ingannare, la sua ipertrofia e’ complementare ad immagino almeno 10’000 ore di allenamento specifico. Dipende quindi tutto da come sono stati sviluppati quei kg di muscoli. Prendi Dany Rodgrigues e hai un altro fenomeno agli anelli senza la necessita’ di quelle masse muscolari. Penso che Chechi adesso pesi 10kg di meno di quando gareggiava, a dimostrazione del fatto che di base sarebbe stato molto leggero.
Quindi prendi un ectomorfo di bassa statura, aggiungigli le qualita’ che dicevo prima, e ti ritrovi con un olimpionico come morandi con BMI 25 ovvero sovrappeso!!

Almeno, questa e’ la mia interpretazione…

La mia domanda era anche un pò tendenziosa, nel senso che io voglio iniziare con gli anelli seriamente. Ad oggi peso quanto Morandi e sono oltre 25 cm più alto. Dovessi mettere su massa buona lavorando assiduamente a corpo libero negli anni avrei speranze di raggiungere livelli decenti secondo te? Ovviamente se mi alleno con metodo, seguendo una seria alimentazione, ecc…

Volpe dice:

Riguardo l’integrare il programma proposto da Svaroski con esercizi non agli anelli io posso fornire la mia piccola esperienza.

Personalmente anche io seguo lo schema di 2 esercizi di spinta (push) e due di trazione (pull) per 4 esercizi in totale ma solamente 3 sono eseguiti agli anelli.
Semplicemente perchè come ho voluto inserire le headstand pushup nel programma.
quindi dei 4 esercizi 3 saranno per gli anelli e 1 al suolo. (escludendo la verticale e l-sit che alleno quasi tutti i giorni come skill work.)

In alternativa per chi volesse tenere il programma di svaroski, ma allo stesso tempo eseguire esercizi a terra o alle parallelesi potrebbero aggiungere 2 esercizi in più, uno push e uno pull.

Io personalmente però non lo consiglio. Soprattutto per chi inizia ad allenarsi in questo modo.
Ho provato ad allenarmi così e per i miei gusti l’allenamento diventava troppo lungo e l’esecuzione (nonchè la mia voglia) peggioravano per gli ultimi esercizi.

Quindi meglio pochi ma buoni.

Ovviamente persone più allenate di me o che recuperano più velocemente possono provare tranquillamente 🙂

Ultimo consiglio abbastanza ovvio è quello di filmarsi per vedere la propria esecuzione.

Bomb Jack dice:

Ecco, Volpe, quanto dici assomiglia a quello che chiedevo io…

…non capisco, fatta salva la validità delle considerazioni, da dove arrivavate a quelle critiche a partire da quanto dicevo: erano solo delle domande più oziose chetecniche, e fondamentalmente, swarovski, volevo solo dirti che mi piace il tuo approccio, come scrivi gli articoli (e gli spunti che personalmente ci trovo) e quindi davo un input per completare il quadro, uno stimolo innocente.

Non voglio detto cosa devo fare, tutt’al più voglio capire; se mi leggo i WOD di GymasticWOD, non ne vedo la logica e mi rifiuto di seguirli pedissequamente, non ne vedo la logica, li posso solo usare come spunti per tecniche ed es.

spero sia tutto chiaro.

…l’articolo, me lo stampo comunque 🙂

Ciao a tutti.

Bomb Jack dice:

P.S. (sui TRX non avevo mai letto nessuna delle critiche, nè mi era stato detto direttamente a me nulla a riguardo, davvero credevo potessero servire anche per altro, mica era una provocazione: ora ho letto in giro – idea rigettata)

deadboy dice:

@Bomb
“Non voglio detto cosa devo fare, tutt’al più voglio capire; se mi leggo i WOD di GymasticWOD, non ne vedo la logica e mi rifiuto di seguirli pedissequamente, non ne vedo la logica, li posso solo usare come spunti per tecniche ed es.”

Questo modo di pensare ha un limite: per comprendere al meglio se una cosa funziona e come funziona la si deve provare, non basta leggerne e ragionarci su. Altrimenti passerai la vita a leggere.

swarovski dice:

bomb jack,
allora dovevi semplicemente leggere le cose con piu’ calma perche’ quanto detto da volpe era gia’ nell’articolo.
[quote]A questo livello andare oltre i 3 allenamenti alla settimana (con gli anelli) potrebbe facilmente diventare controproducente, gli altri giorni potete fare tutti i workout che riuscite a sostenere senza andare in overtraining, ma niente anelli. Se volete proseguire oltre questo livello dovete sicuramente integrare l’handstand al suolo sin da subito. Qui trovate l’ottimo articolo di giopon: “La Verticale sulle mani (Handstand)”; anche per il riscaldamento vi consiglio quello, dopotutto è quello dei ginnasti e voi volete acquisire alcune delle loro qualità, come la forza e la padronanza del corpo, giusto?[/quote]
quindi come vedi gli esercizi a corpo libero c’erano gia’.

swarovski dice:

pettis,
sei molto alto e molto magro, in teoria una cosa compensa l’altra, quindi non vedo perche’ allenarti con gli anelli non potrebbe darti buone soddisfazioni. Guarda sempre la massa muscolare come una possibile conseguenza, piacevole se vuoi, ma non quanto avere dentro di te delle abilita’. Una conseguenza quindi, non una necessita’, questo perche’ se 190*68 e’ la tua base naturale, mettere su muscoli per te non sara’ sicuramente una cosa facile e veloce pur diventando piu’ forte.

Volpe,
nessuno si allena solo con gli anelli, neanche i ring master, inoltre a questo livello, come fai gia’ del resto, allenare la verticale al suolo e’ fondamentale. Il fatto che i ginnasti possano allenare 6 eventi gli e’ permesso solo dai loro volumi, quindi o uno mette sul piatto 20-30 ore settimanali oppure restringe il cerchio e di molto. Sinceramente anche potendo, 3 ore al giorno in palestra mi porterebbero alla saturazione in pochi mesi, su questo siamo pienamente concordi. Inoltre non dimenticare che se appunto non ci si allena esattamente come un ginnasta, quindi con molte ore al suolo e al volteggio, le gambe richiedono la loro attenzione.
Uno dei miei obiettivi a lungo, molto lungo, termine e’ di arrivare ai free handstand pushups agli anelli, ovviamente per riuscirci dovro’ prima farlo al suolo, poi alle parallele. Come dicevo gia’ nell’articolo la pianificazione cambia anche in base a quanto si vuole investire e dove si vuole arrivare. Siamo pienamente d’accordo su tutto.

Volpe dice:

Swaroski, si siamo d’accordo. 🙂
Per le gambe l ‘ “unico”allenamento che seguo é inserire un esercizio per le gambe (nel mio caso i pistol) e il tuo programma di corsa esattamente come poi hai detto qui!
Anche se ammetto che ultimamente ho un po’ trascurato la corsa per via del maltempo (vedi pioggia) che mi faceva mancare la voglia, ma sto cercando di correggere questo difetto.

Grazie swaro, mi sto già mettendo sotto con i consigli di questo e altri tuoi articoli. L’importante è sapere che l’altezza a un livello di fitness e non di competizione non è un ostacolo invalicabile.

Bomb Jack dice:

@deadboy
si certo, sono d’accordo, provando capisci definitivamente, però per quanto riguarda la programmazione il discorso è un po’ diverso, credo

@swarovski
no, io intendevo all’interno della sessione stessa, e comunque in generale, per tutti i tipi di movimernti, non solo per il pressing verticale.
proprio come tu stesso dici a Volpe, certe skill vanno prima conseguite a terra e alle parallele/sbarra, poi si va verso gli anelli.
detto questo, l’articolo lo rileggerò di sicuro (e lo stamperò)

…presto ricomincerò finalmente a spingere! 🙂

Doom Doom dice:

ciao mi interesserebbe molto approfondire l’argomento, qualcuno conosce altre risorse su internet che trattano di allenamento agli anelli? non solo gli esercizi anche qualcosa su come programmare gli allenamenti. grazie!

Doom Doom dice:

PS: Intanto volevo provare a cominciare dal 1° ciclo ma non so se ho capito esattamente l’esecuzione degli esercizi e non vorrei rischiare di farli sbagliati.

-plank support hold (RTO locked elbows, hollow body, protracted shoulders):
In questa sono con le spalle sopra gli anelli non appeso, giusto?

-dead hang hold (locked elbows, relaxed shoulders, ears and neck into shoulders):
In questa in vece sono appeso e in pratica è come se cercassi di rilassarmi.

-inclined pushups (terminare come plank support):
Ho letto i commenti precedenti e alla fine sono andato in confusione, nella parte finale del movimento devo assumere la posizione hollow con le scapole protratte, corretto?

-inclined rows (la fase concentrica inizia con shoulders protracted e termina con retracted shoulders):
Questa l’ho capita perfettamente (anche perchè ne avete parlato prima un bel po’) 🙂

Scusate sembrerò un imbecille che non sa nemmeno leggere, mi sono imparato bene i termini ma avevo ancora dei dubbi. Ah e poi un’ ultima cosa… ma tutti gli anelli costano 70 euro o più oppure ce ne sono a meno?

swarovski dice:

ciao thoken,
scusa il ritardo ma sono capitato qui per caso.
come detto nell’articolo stesso ti consiglio molto overcoming gravity di steven low, lo trovi su amazon.it, pero’ devi cavartela bene con l’inglese perche’ e’ bello spesso…

le risposte alle tue domande sono tutti si.

+o- vai dai 50eur in su, ma poi con le spedizioni arrivi sempre ai 70.
gia’ che fai l’acquisto ti consiglio di prenderli in legno, merita aggiungere qualcosa perche’ io poi alla fine me li sono ricomprati.

alempoli91 dice:

Salve a tutti… Innanzitutto faccio i complimenti a chi ha scritto questo articolo ed a voi appassionati per i vostri commenti; detto questo premetto che sono un ragazzo che si allena da qualche mese agli anelli e che ha QUASI completato il programma di Sommer, Foundation One….in materia non sono informato quanto molti di voi ma a mio favore ho una grande passione e dedizione.
La domanda che volevo porvi è come strutturare un allenamento ginnico in fatto di numero di ripetizioni-serie….mi spiego meglio, ho notato che nel mondo della ginnastica (ho visto anche il video di Jordan Jotchev!!!) gli esercizi di preparazione, come potrebbe essere i “Rings Pull-Ups in False Grip” vengono eseguiti con un numero di ripetizioni piuttosto alto, fino ad 8-10 ripetizioni, e solitamente un numero di serie che va da 3-5….Perchè??? Solitamente per lo sviluppo della forza non è preferibile eseguire poche ripetizioni ma molte serie??? Questa “teoria” vale anche per la ginnastica o magari riguarda maggiormente il lavoro per le skills (mi sono affacciato sul mondo della ginnastica grazie al Calisthenics…) ????

Spero di essermi fatto capire… In attesa di risposta vi ringrazio e buon allenamento!!!!

swarovski dice:

grazie per i complimenti.
il miglior consiglio che posso darti viste le qualita’ che citi a tuo vantaggio e’ quello di cercare una societa’ di artistica che ti accolga, hanno sempre bisogno di soci e non sono sempre cosi’ chiusi come si possa credere, del resto l’avevo detto gia’ nei commenti se non ricordo male.
il motivo di serie e ripetizioni secondo logiche differenti da quel che si considera un allenamento di forza risiede nel livello dell’atleta. un 8*2 o cose simili servono solo a chi fa carichi enormi si allena 2 volte al giorno e ha 10 anni o piu’ di allenamento specifico alle spalle, almeno questa e’ la risposta semplificata per farti capire il concetto.
le variabili da prendere in considerazione nell’allenamento della forza sono:
intensita’ del carico
volume (quantita’ dello stimolo)
frequenza (delle sedute)
recupero (fra le serie)
velocita (delle ripetizioni)

a questo aggiungi appunto il livello dell’atleta per capire come sia un gioco di equilibri sempre piu’ raffinato con il passare degli ANNI!
una immagine che ho utilizzato spesso e’ quella della piramide, piu’ alta la vuoi fare piu’ larga dev’essere la base.
facendo 3-4 esercizi con un 3*3 alla fine hai cosi’ poco volume che diventa difficile progredire indipendentemente dall’intensita’ del carico…

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