Backflip

di Emanuele Cosentino

seawolf

Emanuele Cosentino, nato a Crotone nel 1986 ma cresciuto in Abruzzo, appassionato di allenamento sin dall'adolescenza. Dottore in Scienze e Tecniche dello sport, ha sviluppato la sua tesi di laurea sulla cinematica di due salti nel Tricking, ottenendo la pubblicazione su una rivista scientifica italiana. Ex marzialista, tecnico FGI, attualmente studia e insegna Ginnastica Artistica e Martial Arts Tricking.

12 commenti
kawa10 dice:

Complimenti gran bell’articolo, semplice e lineare.
Articolo + video= mi è venuta voglia di imparare questa skill (mannaggia a te!!!)

cristalmau dice:

Bell’articolo, peccato che alcune cose secondo me porti fuori strada: correttamente, nella sezione “Distacco dei piedi da terra” la descrizione riporta
[quote]A proposito di hollow, è importante in questa fase non saltare indietro, ma il più possibile verso l’alto. Non a caso un buon Backflip atterra lì dove stacca.[/quote]
la figura subito sopra tuttavia riporta un salto con la testa totalmente sbilanciata indietro, addiruttura prima dello stacco dal suolo.
Stessa cosa per quanto riguarda il video finale, il primo backflip è fatto nello stesso modo, rotazione che parte dalla testa anzichè dalle gambe.
Tutto il resto fantastico come al solito

Follia Follia dice:

Penso che un buon modo per liberarsi della paura – soprattutto per chi si allena senza uno spotter – sia dapprima di imparare a tenere un [u]vero[/u] back bridge, successivamente di saper fare la capovolta passando da questo e partendo in piedi, e di eseguirla il più agilmente possibile per arrivare al flick flack. Di lì il backflip dovrebbe essere relativamente facile.

SeaWolf dice:

Cristalmau hai perfettamente ragione.
Nello studio che ho fatto sul backflip ho filmato circa una quarantina di atleti diversi e ho notato che la stragrande maggioranza (in cui sono c’erano diversi ginnasti) nonostante conoscesse la tecnica non riusciva a tenere correttamente la posizione della testa. nonostante ciò molti backflip erano veloci, alti e sul posto.
Proprio per questo motivo ho scritto “dovrebbe”. Tutti ricerchiamo la perfezione, ma purtroppo più ci avviciniamo ad essa e più ci rendiamo conto di essere imperfetti 🙂

Ho voluto inserire i fotogrammi di questo ragazzo perchè visto dal vivo è stato uno dei backflip più belli che ho visto.
filmando a 210fps poi gli errori tecnici se ne trovano tantissimi, purtroppo o per fortuna.

Follia io non sono d’accordo con l’apprendimento del back bridge. ne vuoi una prova? sono io.
ho iniziato imparado appunto dal back bridge, cercando di togliere pian piano la paura. risultato? ho ancora degli stramaledetti vizi motori (tra cui appunto la testa indietro) che non riesco a togliere se non puntandomi e dovendoci andare a pensare ogni volta, nonostante poi mi sia anche allenato con degli ottimi istruttori di ginnastica artistica.
Per non parlare delle spanciate che si vedono tra gli autodidatti, per favore il back bridge, per il backflip, no!

SeaWolf dice:

*ho messo un “sono” di troppo tra parentesi, scusate!

Follia Follia dice:

Questo non lo immaginavo, io non ho mai appreso il backflip, ma stavo pensando di provarci. Soltanto che a seguito di un piccolo incidente ad esso correlato che ho avuto un bel po’ di tempo fa non c’è verso che io possa lanciarmi all’indietro, nemmeno su un materasso. In realtà non mi feci niente, ma l’avere il duro pavimento a due millimetri dalla punta del mio naso pare essere stato sufficiente… e contavo di usare il back bridge come mezzo per ritentare. 🙁

SeaWolf dice:

L’ideale sarebbe una palestra di ginnastica con una buca, lì puoi buttarti senza il minimo problema.

certo però che non tutti ne hanno una vicina, io per poter fare un po’ di ginnastica artistica seriamente mi facevo 140km al giorno (nel tratto autostradale più costoso d’italia, grazie Gran Sasso!). a questo punto conviene avere uno spotter preparato, come ho descritto nell’articolo. fatti aiutare e rimuovi pian piano le tue paure, diminuendo gradualmente l’assistenza e provaprovaprovaprovaprova e riprova, vedrai che una volta automatizzato lo potrai sparare veramente ovunque.

swarovski dice:

bravo emanuele,
sono sempre pochi e scarni i tutorial degli elementi tecnici, prossimo il flic flac, ok?

comunque credo che la soluzione piu’ semplice per il backflip sia la piscina! specie adesso che siamo in estate, non e’ un problema trovare un posto che permetta di tuffarsi. li si dovrebbero vincere tutte le paure facilmente.

SeaWolf dice:

grazie Alberto! 🙂

i prossimi articoli mi piacerebbe indirizzarli più sul tricking, mi piacerebbe poter entrare un po’ più nel “marziale”..vedremo!

la piscina è un’ottima idea! bisogna giusto fare attenzione al bordo vasca che magari si rischia qualche craniata ahahah

Jean Carlo Jean Carlo dice:

“L’ideale sarebbe una palestra di ginnastica con una buca, lì puoi buttarti senza il minimo problema”.

Condivido buona parte dell’articolo anche se la posizione illustrata sulle foto prima che venga effettuato lo stacco da terra presenta delle evidenti criticità. Propongo, prendendo spunto della frase su riportata e ricordando ai neofiti in particolare della necessità di avere al proprio fianco un tecnico qualificato e più che preparato per evitare inutili errori, per chi è nelle vicinanze di San Benedetto del Tronto di frequentare il martedì e giovedì sera dalle 19:30 alle 21:30 il Corso di Acrobatica che si svolge presso la Tensostruttura per la Ginnastica Artistica.

eroszag eroszag dice:

Con i ragazzini, per evitare di mandare indietro la testa:Nella fase di studio, possibilemnte sul trampolone e in seguito sul minitrampolino, faccio tenere un pezzo di spugna sotto il mento, senza stringere troppo.saltano, e guai a chi la perde:)

eroszag eroszag dice:

E all’inizio, dal minitrampolino o trampolone, faccio partire con le braccia in alto.

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