Allenamento avanzato con la slitta: Slosh Sled Dragging

di Jim Smith

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Jim Smith, membro della Diesel Crew, è specializzato nel miglioramento delle prestazioni. Jim dedica il suo tempo a studiare, sviluppare e migliorare le prestazioni atletiche mediante l'utilizzo di protocolli di allenamento convenzionali e non-convenzionali (alcuni dei quali finalizzati al rafforzamento della presa). È analista, autore e membro dello staff della sezione Q&A di EliteFTS. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su Men's Fitness e appaiono regolarmente su EliteFTS.com, TotalPerformance.com, FightersReview.com e molti altri siti.

8 commenti
Ermenegildo Ermenegildo dice:

Come articolo mi lascia un pò perplesso perchè mi fà sorgere un sacco di interogativi a cui l’autore non risponde.
Quanto è efficace come metodo per favorire il recupero?
C’è stato un miglioramento oggettivo e misurato dall’ utilizzo del slosh sled dragging in degli atleti?
Queste sono le due più importanti

michelino michelino dice:

… e cosa da in più rispetto ad esercizi maggiormente testati come scatti in salita et similia?

Ermenegildo Ermenegildo dice:

gli scatti (30m) con la slitta o traino, che dir si voglia, rispetto agli scatti in salità hanno qualche differenza:
-è più semplice modulare il carico
-se non si usa una slitta con un alto coefficente di attrito col terreno negli ultimi metri dello scatto si sente il carico tirare meno
-se l’atleta è un buon velocista la slitta tende a saltare durante i primi appoggi creando dei contraccolpi davvero poco piacevoli

@Ermenengildo: L’ultima cosa che mi viene in mento quando vedo movimenti con una slitta e relativa zavorra è la parola “recupero”. Per me la cosa è “buttata lì” dall’autore.

Lakedaimon dice:

@Uther Pendragon: pienamente d’accordo!Come tutti gli allenamenti in stile Push ‘n Puke non mi sembra il massimo per favorire il recupero…anche se aspetto pareri più autorevoli dei miei per delucidazioni sull’argomento!

giopon dice:

la mia ipotesi è che siccome tirare una slitta è uno sforzo puramente concentrico si recupera prima rispetto ad esempio uno squat in cui c’è alternanza fra sforzo eccentrico e concentrico. Pensate, i salti senza contromovimento si recuperano molto prima rispetto al pliometrico.

Biris Biris dice:

…recuperare da un affaticamento, non ci metto becco perchè non saprei come giustificarlo. Recuperare da un infortunio, bhè a processi di guarigione biologici avvenuti, ciò che bisogna fare è recuperare la forza..di conseguenza anche la slitta va bene.

giopon dice:

gli allenamenti si possono classificare in allenamento di stimolo, di mantenimento e di recupero. Ad esempio una blanda attività aerobica, una sessione di stretching possono facilitare il recupero dai DOMS. Un allenamento con la slitta minimizzando la fase eccentrica del movimento non sarà per il fisico così duro da recuperare come lo potrebbe essere una seduta di squat, di girate o di pliometria ad esempio. Dal punto di vista della velocità sarà sicuramente meno valido. Diciamo che svilupperà la capacità di resistenza piuttosto che l’esplosività e la forza pura.
I mezzi, le tecniche allenanti sono varie, tutte valide se inserite nel giusto contesto. Purtroppo quello che vedo poco è un analisi PRO e CONTRO di ogni esercizio, tecnica di allenamento, metodo, attrezzo. Soprattutto sui siti americani. Io ragiono in questo modo: l’esercizio è una medicina, ha INDICAZIONI e CONTROINDICAZIONI. La uso in quanto tale, quindi: meno farmaci possibile, quelli con meno controindicazioni, i più adatti per ciò che voglio ottenere, al limite farmaci atti a limitare i danni collaterali che ci sono SEMPRE

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