Intervista a Matteo Morandi

di Marco D'Amico

15 commenti
Smilzo dice:

Orgoglio Italiano!

Usbman dice:

Grandissimi!!!! Ha come fate a beccarli tutti voi?!?!?!!

Visione dice:

Mi inchino a tanto sacrificio e dedizione

Il video lascia semplicemente senza fiato.

latrottola dice:

1.68 di pura potenza…
grande Morandi….

RednBastard dice:

Matteo è davvero sorprendente. È forte e qualitativo. E che linee!!!
È il cuore che fa grandi le persone come lui. Grande Matteo!

andrea dice:

Fortissimo e flessibilissimo. Due condizioni che unite insieme devono avere dei risvolti psicologici davvero positivi sulla percezione del proprio corpo. Mi è piaciuto molto anche il discorso sui piccoli dolori con i quali convivere. E’ difatti praticamente impossibile allenarsi sempre con quei carichi e non avere almeno qualche fastidio!
E inoltre l’importanza del carico naturale nell’allenamento. A me personalmente divertono di più gli esercizi con il solo peso corporeo. Oggi ad esempio agli anelli ho provato una sorta di esercizio “clock” alla Red, ma in versione dip. Molto bello. Provato anche in versione trazioni. molto pratico. Si allestisce la posizione e via

einridr dice:

Fantastico , spero di vederlo alle Olimpiadi !

adogruzzaq dice:

Non so se ci avete fatto caso ma conferma in pieno quanto si sta a dire da tempo, cioè che il risultato si trova nel:
lavoro lavoro lavoro lavoro, specificità, qualità e controllo. Il resto sono balle.

Ho fatto amicizia con un importante tecnico nazionale di ginnastica di Parma, che mi ha onorato di chiedermi consiglio su come impostare il loro lavoro di forza.
Abbiamo parlato un paio d’ore del problema dei carichi, degli esercizi e dell’esplosività. Entrambi eravano daccordo su quanto fosse l’enorme carico di lavoro (in termini di ore) a dare l’ottimo sviluppo fisico negli esercizi a_specifici (lavoro di forza finale) unito al fatto che fossero assai vicini al lavoro specifico e non tanto quale esercizio venisse svolto.
Qua parliamo di 6 ore al giorno tutti i giorni, ma non solo per lo Yuri Chechi di turno. Occorre rivedere un po’ i nostri (intendo di noi che veniamo dal mondo fitness) parametri mentali.

Visione dice:

il problema è che secondo me non c’è proprio comunicazione tra i due mondi fitness e sport.
Da una parte se non ti alleni entro 60 min ti sciogli nell’acido, se alleni un muscolo più di due tre volte a settimana ti superalleni. Chi fa diversamente è dopato.
Dall’altra praticamente fai solo quello tutto il giorno tutti i giorni.
Il concetto di carico di lavoro non nella seduta ma nel mesociclo è completamente ignorato.

Da una parte lo capisco perchè la maggior parte delle persone non ha il tempo per allenarsi tutti i giorni.

In più io considero sempre il carico di lavoro proprorzionale al risultato. più sei a livelli alti più ti devi allenare, più sei scarso e più tre sedute a settimana vanno benissimo.

Per ultimo lo sport secondo me perde di magia, se ti chiedono qual’è il segreto la risposta è:
“lavoro lavoro lavoro lavoro, specificità, qualità e controllo” vedi tecnica.
Nessun programma magico che ti fa migliorare del 10% in tre settimane.

zalex5 dice:

Quoto Visione … l’eccellenza si ottiene se ti alleni bene … ma non basta … oltre un certo livello ci devi mettere la vita …

Sinceramente non posso che alzarmi in piedi ad applaudire davanti a questa prova e all’intera carriera di Matteo … un orgoglio per l’Italia e un esempio da seguire per chiunque ami lo sport …

PS ci sono voluti più di 1 miliardo di cinesi per batterlo all’olimpiade … e io spero davvero che alla prossima non basteranno …

adogruzzaq dice:

Visione:

fosse per me (cioè non avessimo impegni famigliari, di lavoro ecc. ecc.) la squadra di Parma di powerlifting farebbe due sedute al giorno di allenamento almeno per 3 giorni a settimana + 2 sedute solo pomeridiane.

Questo sarebbe un modo molto più pratico e veloce per ottimizzare i risultati, anche e sopratutto in atleti natural come sono i miei.

Basta saper razionalizzare la pianificazione mensile (certo non ci farei una split:-))
Credo tu sia daccordo con me.

adogruzzaq dice:

Beh poi è chiaro che per certi livelli di eccellenza occore un talento (mentale e fisico) come morandi ha. Però l’eccellenza è lontana. A volte basta “il buono” perchè ci paia eccellente.

A J dice:

Un grandissimo atleta:):):)

Ciao Visione 🙂 mi ha fatto piacere conoscerti domenica.

Secondo me non c’è comunicazione tra fitness e sport solo e semplicemente perchè perseguono goals assolutamente diversi.

Secondo me ai ragazzi giovani, dall’adolescenza ai diciamo 40 per capirsi, vieterei il fitness e renderei obbligatorio lo sport, viceversa dai 40 in poi. Lo so ci sono master fortissimi che competono e fanno “numeri” ma sono solo il 5%, gli altri si rompono…. lo sport stimola decine di qualità, personali e sociali e non sto ad elencarle, motivo sufficiente per farlo fare ai ragazzi che stanno diventando uomini. Ma a 40 anni se non ti sei formato (o forgiato) lascia stare…
Il fitness serve per raggiungere un benessere psicofisico oggettivamente osservabile, naturalmente l’eccesso porta a drogati di endorfine così come lo sport professionista porta spesso a drogati e basta.

Il fitness non cerca la performance pura ma una maggiore consapevolezza del proprio corpo, il tempio che ci è permesso di abitare per un po’ di tempo.

Un pò come il GS e l’HS, utilizzano lo stesso strumento con obiettivi opposti, ecco perchè non trovo intelligenti le diatribe tra le due discipline, sono sterili perchè comunque vada sono due rette parallele che non si incontreranno mai, probabilmente neanche all’infinito ma non per questo una disciplina è meglio dell’altra.

Se poi pensi Visione che per un pelo potresti essere mio figlio…. forse è generazionale il fatto che alle volte abbiamo idee diverse 😉

Visione dice:

ciao AJ anche a me ha fatto molto piacere.

Io però la vedo con occhi diversi magari quando sarò vecchio come te cambierò idea. 🙂
Però lo sport spero mi accompagni per tutta la vita.
anche per questo ho deciso d’impegnarmi nel GS, perchè che si creda o no è pieno d’atleti over 60 che si divertono come bambini ancora a gareggiare.
e vederli in un paese (russia) in cui la media di vita non supera in 70 anni mi ha veramente fatto piacere.
Ho sul cell il video d’un 73 enne che fa lo snatch con 32kg , la prossima volta che ci vediamo te lo mostro.

insomma che lo sport all’estremo non sia salute nessuno lo nega , però salire in pedana e bruciare tutto quello che ho mi fa sentire vivo. Che poi si vinca o si perda per me è del tutto indifferente, l’importante è dare quello che si ha, anche per poco ma in fondo per sempre.

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