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Risultati Fast Food

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Vorrei rivolgere qualche parola ai lettori che allenandosi tutto l'anno, oppure solo quando è convenevole essere in forma, decidono ad un tratto di darsi da fare per perseguire uno scopo che stanno rimandando da troppo tempo.

Ci piace pensare che tutto venga in fretta, che le nostri doti siano grandiose e le risorse fisiche non si esauriscano mai!
Eppure non è così, è tanto più duro l'inizio di una nuova attività, o di un nuovo cammino, quanto più noi speriamo nel nostro cuore o nella nostra mente che una cosa basti provare a farla per arrivare a farla bene.
La pratica è fondamentale, ma l'apprendimento sportivo non è solo motorio, è concettuale, e perché no, è anche rigenerativo!
"Oggi mi alleno, stanotte recupero, continuerò a recuperare e nel frattempo mi allenerò" oppure "Mi alleno, e mi riallenerò solo quando avrò recuperato bene", che lo schema di allenamento sia buono oppure no, l'impegno ce lo stiamo mettendo, e allora... I RISULTATI LI VOGLIAMO!

Può essere un gioco o uno svago, una passione solida o un passatempo per il benessere, ma in ogni caso per stare bene ci serve soddisfazione.

Perché non domandarsi da dove derivi la nostra soddisfazione?

Deriva dal sentirci soddisfatti di ciò che stiamo facendo ed ottenendo, dal sentire i complimenti sui risultati ottenuti, o da un senso interiore che in qualche modo vogliamo esternare e condividere con tutti coloro che come noi fanno un determinato sport?

A questo punto, magari vi chiedete come potrebbero rientrare gli integratori in un discorso opinionistico e concettuale.

Gli integratori diventano il principale protagonista quando in essi riponiamo la speranza del miglioramento che desideriamo!

Termogenici, proteine, maltodestrine, gainer, NO buster e tutto quello che potete trovare in rete, più o meno pubblicizzato.

Cosa c'è di male in questo? Il fine ovviamente!

Assumere uno o più integratori allo scopo di dimagrire o di acquistare massa muscolare, per esempio, non lo si può rendere uno scopo "Estivo", almeno non se lo si vuole fare bene, con salubrità e ottenendo un risultato che ci teniamo stretti anche per il prossimo inverno e che nella successiva estate possiamo migliorare.

L'uso di integratori, come semplicemente viene scritto su tutte le confezioni, "per un mancato apporto di un nutriente, o per ridotto apporto del medesimo in un regime alimentare controllato", è la cosa più difficile da ottemperare, perché il loro utilizzo si dimostra tanto più efficace quanto sia effettivamente reale il bisogno di quel supporto alimentare integrativo.

Ecco allora, che quello che bisognerebbe cercare più di tutto è la competenza, un medico sportivo, o una figura istruita e preparata in campo sportivo, che si renda conto delle dinamiche di uno sport o delle necessità dell'individuo e di cosa più gli possa servire per ottenere ciò che desidera.

Eccovi un semplice esempio pratico per inquadrare il concetto:
con il nome di "Pinco Pallino", inquadriamo un soggetto che è mediamente sedentario, più tendente all'assenza sportiva che al desiderio di praticarla.
Pinco Pallino ha una vita normale, lavoro da impiegato o operaio turnista, esce nei weekend con gli amici, 5-7 mesi all'anno riesce a praticare sport, nei weekend beve alcolici e talvolta super alcolici, mangia fuori con gli amici e si diverte, magari ballando.
Il desiderio è di mettersi in forma per non sfigurare in spiaggia, "è ora di darsi da fare con lo sport!"

Quale errore può commettere? Sfinirsi di fatica fin quando non arrivano i risultati.

I problemi che Pinco può incontrare sono soprattutto metabolici, la sedentarietà, alimentazioni abbondanti in calorie, magari aggravate dal consumo di alcolici, il tutto non commisurato all'esercizio fisico svolto. In questi casi possono instaurarsi (non sempre ma la probabilità è alta) alterazioni di dinamiche metaboliche dovute all'assenza di esercizio fisico e di alimentazione non variata. Possono mancare vitamine e/o sali minerali, o l'organismo può perdere la normale capacità di sfruttare i sali e le vitamine che si ingeriscono. In questo secondo scenario la ripresa dell'attività fisica rispristina i normali ritmi metabolici ed enzimatici. Nel primo scenario invece l'attività fisica si fa pesante, il recupero è sempre più lento e i progressi sembrano sempre più lontani.

Sali come Zinco, Magnesio e a volte Ferro, con vitamine del gruppo B, possono dare un forte aiuto alla ripresa dell'attività sportiva, perché sono gli elementi che più si perdono a causa della sedentarietà e/o alcolici.

Vi suona strano? Allora spero di stupirvi ancora di più instillandovi il dubbio che tale Pinco Pallino potrebbe migliorare di più facendo 3 sedute settimanali di attività fisica, adeguate alle sue capacità atletiche, che lo facciano lavorare "metabolicamente" senza sfinirlo e utilizzando questi integratori, piuttosto che virare verso l'iperproteico e sfinirsi ad ogni seduta di allenamento, che siano 2 o 6 alla settimana. In quest'ultimo caso infatti, si consumerebbe soltanto svuotandosi e peggiorando la propria composizione corporea.

Ricordatevi che i risultati che contano sono quelli qualitativi, non basta sfinirsi di attività fisica e ingurgitare proteine, perché spesso quello che si ottiene in questi casi sono solo risultati negativi.

Note sull'autore

Francesco Pelizza, laureato in Biotecnologie e appassionato di scienze dell'alimentazione, ha sposato per passione un approfondimento culturale profondissimo in questo campo diventando una delle voci più interessanti ed innovative del settore.
Powerlifter, campione Italiano in carica categoria 120 chilogrammi, è uno dei pochi atleti in Italia ad aver disteso più di 500 libbre nella panca piana. Fortemente motivato al costante miglioramento dei propri risultati agonistici è un fiero atleta natural.

Commenti

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  1. swarovski, RTSMC ha scritto:
    01 luglio 2013

    forse il problema e' proprio quello, piu' un individuo si avvicina allo sport come mezzo per il fitness e piu' il fine gli permette di giustificare i mezzi, poiche' questa fase negli agonisti arriva solo dopo molti anni di pratica quando questo si spera permetta il salto verso il professionismo. Nel fitness non essendoci componente tecnica, tattica e mentale si crede sempre che sia una questione di pochi mesi essendo tutto principalmente rivolto all'aspetto estetico. Spero di essere riuscito ad esprimermi in modo comprensibile...

  2. Marokun ha scritto:
    01 luglio 2013

    Innanzitutto un grazie sentito per l'articolo. Non sono riuscito a capire bene la differenza fra i due scenari che si presentano quando Pinco si mette di colpo a darci dentro come un matto: nel primo (più frequente) si instaurano alterazioni delle dinamiche metaboliche. Nel secondo la ripresa dell'attività ripristina i normali ritmi metabolici, ma ..manca comunque qualcosa? Chiedo scusa forse è solo la forma della frase che mi incasina. In ogni caso l'assunzione di Zinco, magnesio, ferro e vitamine gruppo B può aiutare a tenere a registro il metabolismo durante l'"accelerata", è corretto?

  3. andrea ha scritto:
    06 luglio 2013

    Mi associo alla domanda di Marokun. Inoltre quanto zinco e magnesio? Prodotti con un dosaggio equilibrato, magari già nati per questi scopi?

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