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Mangio e ingrasso subito

Mangio e ingrasso subito

Quanta è vera l'affermazione espressa nel titolo dell'articolo?
Sempre molto poco! O molto meno di quanto si creda!
Spesso si sentono molte paranoie, preoccupazioni e demonizzazioni degli alimenti, formulate da parte di tutti coloro che, appena mangiano, hanno paura di mettere su grasso nel posto sbagliato, paura di diventare appannatissimi, o dei porcellini inguardabili e indegni di qualsiasi qualifica estetica.
La sola e unica realtà che si può distinguere in questo scenario riguarda l'aspetto psicologico, ossia la vostra immaginazione!
Serve impegno per andare a trovare l'alimento che veramente, in una sola assunzione, genera reali problemi di linea e ad ogni modo in questi casi si tratta di un problema contingente, dato che è sufficiente osservare le calorie introdotte.
Questo perché, pur individuato il fantomatico alimento, è il dosaggio che ne fa un "veleno", se ne mangiate 5 gr il danno non si verifica.
Ciò che spesso manca è la razionalità: si "sbaffano" merendine, biscotti o dolci vari, sicuramente grassi, sicuramente ipercalorici, per rinnegare poi un piatto di pasta o del pane.
Ci si sacrifica con diete stiracchiate e striminzite di calorie, e poi una sera che si finisce fuori a cena, gli amici dicono "fastfood" e voi non vi opponete per niente o comunque poco.
La carenza è da parte del consumatore e ha per lo più a che fare con la valutazione degli errori fatti: si tende troppo infatti a minimizzare gli errori veri ed ingigantire invece quelli irreali, irrilevanti e marginali.

Affermare che, mangiando troppo un determinato alimento (o troppo in senso generico) o oltrepassando una soglia minima che non vi permette di essere normalmente nutriti, ingrassate subito e magari proprio in un punto preciso del corpo...
...significa non aver ben chiaro il quadro reale delle cose.
Le capacità omeostatiche del tessuto adiposo sono ben scandite nel tempo!
Bisognerebbe ricordarsi che un individuo generico (maschio o femmina) in 24 ore può raggiungere un bilancio di demolizione positiva del tessuto adiposo di circa 40-80gr, nell'ipotesi migliore.
Pretendere di spazzare via in un allenamento o in poche ore 100, 200 o più gr di tessuto adiposo, è una follia impraticabile senza l'assunzione di droghe specifiche, in ultima analisi sicuramente dannose per l'organismo (se non richieste e somministrate da un medico specializzato per lenire casi gravi di obesità).

Pensate a qualcosa che si muove nel vostro corpo molto più facilmente!...L'ACQUA

L'acqua può muoversi a gran velocità nel vostro corpo e piccole modificazioni dell'equilibrio ionico modificano il sistema di ritenzione idrica per 24, 48 e più ore.
Il pasto troppo ricco di sale o di calorie, o scorretto in altro modo, ha come primo e macroscopico effetto quello di aumentare la ritenzione di liquidi: quando poi andate sulla bilancia, vi misurate i cm da qualche parte o la pliche nelle zone più sensibili, osservate il disastro.

Ma questo disastro che notate dopo un singolo pasto o una giornata sregolata, non è di certo causato al 100% dall'adipe nei vostri tessuti!

Ricordate sempre che CENTIMETRI, KG, E PERCENTUALI CORPOREE, non sono mai dati giudicabili a se stanti! Si tratta sempre solo di dati indicativi di un cambiamento che può essere positivo e negativo, ma in merito al quale l'interpretazione è tutto!
Saper fare una buona interpretazione non è banale e nemmeno matematico, anche perché se no saremmo tutti esperti, belli, magri al punto giusto, come piace a noi... se vi guardate in giro, potete riscontrare che la realtà è un'altra.
Cosa fare?

  • La concessione di un alimento fuori dal piano alimentare quotidiano, per definizione stessa del termine "concessione", non può essere una routine o addirittura un elemento che fa parte della nostra quotidianità.
  • Non saper resistere ad un dolce o ad un alimento ipercalorico, o comunque nutrizionalmente scorretto, può dipendere dal fatto che caratterialmente non riuscite a resistere a ciò che vi fa "gola", ma può anche dipendere da un'alimentazione basilare troppo ristretta.
    Esempio di pranzo: 40gr di pane + 250gr di insalata + 150gr di carne o pesce (per quanto riguarda le donne questa porzione molto spesso potrebbe essere assente) = dopo circa 2 ore una fame incredibile, e allora si stuzzica! Motivazione "ho mangiato poco e in modo corretto a pranzo, ora posso concedermelo" = "ho una fame che non ne posso più, quindi qualsiasi motivazione per sgarrare o comunque mangiare qualcosa è sempre valida"
    Quale errore state commettendo?
    State rinunciando a 50-70gr di pasta in più (intorno 200kcal circa) che possono saziarvi più a lungo, per finire a mangiare 200-500kcal di dolciumi che non vi saziano mai!
  • Mangiare troppo e/o male per poi fare sport e "smaltire" è il miglior modo per accumulare adipe e ridurre la massa muscolare, perché i meccanismi metabolici che si accendono quando un soggetto si presta a questa modalità di "redenzione", sono sempre gli opposti di quello che potete immaginare o sperare.

Se vi state riconoscendo in uno o più di questi pensieri/modi di fare è ora di cambiare mentalità e modo di vivere l'alimentazione. L'alimentazione è un piacere da vivere con equilibrio e soddisfazione e non con il panico del glucosio e del grasso, quando poi tanto ci si riduce a mangiare le peggiori cose, credendo siano le migliori o le meno peggio!

Note sull'autore

Francesco Pelizza, laureato in Biotecnologie e appassionato di scienze dell'alimentazione, ha sposato per passione un approfondimento culturale profondissimo in questo campo diventando una delle voci più interessanti ed innovative del settore.
Powerlifter, campione Italiano in carica categoria 120 chilogrammi, è uno dei pochi atleti in Italia ad aver disteso più di 500 libbre nella panca piana. Fortemente motivato al costante miglioramento dei propri risultati agonistici è un fiero atleta natural.

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