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Battling Ropes Training

Battling Ropes Training

Battling Ropes training è un sistema di allenamento diverso da qualsiasi altra cosa tu abbia mai provato. Questo perché ti costringe a lavorare sulla resistenza alla velocità per l'intera sessione di allenamento. Cioè si tratta di una combinazione letale di forza e velocità. I vantaggi? Diverrai più forte, diverrai più veloce. In cosa differisce dalla potenza? Semplice, quest'ultima abbina velocità e forza in frazioni di tempo molto brevi (occorre sempre una fase di preparazione prima dell'esecuzione di un gesto che esprima potenza). La velocità al contrario si riesce ad esprimere per periodi più protratti. Ecco svelato il segreto di questo tipo di allenamento: ti costringe ad esprimere la tua forza ad un livello costante. Altra caratteristica vincente del sistema è che non esiste alcun momentum. Non hai alcuna possibilità di rifiatare o recuperare. E quando non esiste alcun momentum ed il corpo e la mente sono costrette ad esprimersi al massimo della velocità, beh allora devi allenarti al massimo grado di intensità senza alcun recupero. I risultati sono spettacolari: l'atleta sarà in grado di allenarsi, competere ed esprimersi ai più alti gradi di intensità per periodo più prolungati.

Ho testato il sistema a lungo prima di proporlo al pubblico. Ciò che mi convinse allora fu il fatto che tutti i miglioramenti e gli adattamenti che stavo ottenendo si traducevano in miglioramenti in tutte le mie attività. La soddisfazione più grande era dovuta alla constatazione che questo sistema di allenamento costituiva l'anello mancante. Potevo essere forte quanto volevo ma senza la capacità di sviluppare resistenza alla velocità non ero niente. Il riscontro fu rapido e divertente. Un giorno mi ritrovai con alcuni amici per fargli testare gli esercizi più elementari. Si trattava di atleti e membri delle forze speciali, non certo di ragazzini. Nessuno riuscì a completare gli esercizi. Ero sbalordito. Nessuno era resistente alla velocità. Riprovai con altri gruppi più di una volta, e tutti immancabilmente cedevano. Anche se ritieni di essere un atleta in grado di esprimersi in piena velocità, non hai resistenza alla velocità. Ora non hai più scuse, sai che puoi colmare questo gap.
C'è un'unica condizione, non puoi mollare. Fallo e non migliorerai. Se invece non molli riuscirai ad esprimerti nel tuo sport ad un livello che neanche immagini. Una cosa ti sorprenderà: diverrai durissimo anche a livello mentale.
Attualmente ci sono sette differenti livelli che vanno a comporre questo sistema di allenamento. I primi due sono resistenza alla velocità e forza resistente. Il primo citato costituisce il cuore del sistema. Una volta che avrai conquistato i primi due livelli, sarà il momento di aumentare l'intensità. Per iniziare, di solito uso una fune di quindici metri di lunghezza e cinque centimetri di diametro (date le pazzesche spese di spedizione puoi acquistarne una ottima al seguente indirizzo: www.maddalonifunctionaltraining.com, ndt).
Ciò non toglie che puoi usarne anche di diametri inferiori.
Per iniziare non devi far altro che passare la fune attorno ad un sostegno. Va bene qualsiasi cosa: un palo, il rack, una ringhiera, un tronco, ecc.. devi solo prestare attenzione a che l'oggetto attorno al quale passi la fune non sia abrasivo o tagliente per non rovinarla o peggio tagliarla. Va benissimo anche uno o due kettlebell belli pesanti per ancorarla.
Afferra entrambi i capi della fune, uno per ciascuna mano. Ora cammina all'indietro per svolgere la fune per tutta la sua lunghezza. Assicurati che la fune non sia completamente tesa e fai due passi in avanti.
Infine arriva la parte più divertente: con un gesto rapido delle mani crea delle onde sulla fune, come se tirassi una frustata. Esistono vari esercizi da eseguire.
Iniziamo con un paio di esercizi davvero semplici.
Il primo si chiama underhanded alternate waves. Afferra i capi della fune in modo tale che i palmi delle mani siano rivolti verso l'alto (presa da sotto). Fletti leggermente i gomiti e poi inizia a creare delle onde sulla fune muovendo le braccia il più velocemente possibile. In pratica devi eseguire dei curl per i bicipiti senza mai arrivare alla completa estensione delle braccia. Devi essere veloce, devi essere esplosivo. E soprattutto non ti devi fermare.
Lotta per far sì che le onde create non diminuiscano la loro frequenza. Ti sembra facile? Credimi non è così. Dopo poco più di venti secondi avrai cambiato idea. Più muovi velocemente le braccia in modo alternato, più onde crei.
Il secondo esercizio è simile al primo ad eccezione del tipo di presa che prevede i palmi delle mani rivolti verso il basso. Questa piccola variante porterà a far lavorare i muscoli in modo differente. L'esercizio si chiama overhanded alternate waves. Ancora una volta lotta per creare il maggior numero di onde possibili nel minor tempo possibile. E poi lotta per mantenere la velocità raggiunta.
Dopo averli eseguiti cambierai idea riguardo la loro efficacia. Sii determinato e non mollare questo tipo di allenamento. Il tuo corpo inizierà a produrre i necessari adattamenti.
Vuoi un punto da cui iniziare? Ecco la sfida, prova ad essere il più veloce possibile per sessanta secondi. Recupera per trenta secondi e poi dacci sotto per un'altra serie da sessanta secondi. Recupera per altri trenta secondi e ripeti. Ogni volta che riprendi l'esercizio varia il tipo di presa. È divertimento allo stato puro. Quando riesci a gestire i sessanta secondi, aumenta il tempo della serie. Esegui questo tipo di allenamento tre volte a settimana. Che aspetti? Non hai più scuse!

L'articolo originale in lingua inglese è consultabile direttamente dalle pagine del sito di MikeMahler.com. Questo il link all'articolo originale.

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Note sull'autore

John Brookfield è il creatore del Battling Ropes training system. Collabora con Mahler per corsi interdisciplinari ed allena una moltitudine di atleti professionisti come ad esempio la squadra NFL dei Tampa Bay Bucaneers. Per saperne di più visita il suo sito: www.powerropes.com.

Commenti

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  1. devid83 ha scritto:
    15 dicembre 2009

    ragazzi ma quanto pesa la corda?

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