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Do you Zercher?

Do you Zercher?

RawTraining è davvero orgogliosa di presentarti in esclusiva per l’Italia un altro articolo di Milo!

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Esistono persone, nomi ricorrenti nella vita di ciascuno di noi. Beh nella mia vita il nome di Ed Zercher è uno di questi. Sin dalla mia infanzia ho sentito un mucchio di storie su questa persona. I miei zii, Wayne e Phil Jackson l'avevano incontrato spesso durante le competizioni di sollevamento pesi negli anni 60 e 70. Il loro primo incontro risale al 1962. Ed a quel tempo era già avanti negli anni e solitamente era il giudice capo. Duro, serio, inflessibile, ogni tanto si esibiva in prove di forza dopo le gare. Ed Zercher era un vero strongman, che oscillava tra i 90 e gli 80 kg. Aveva degli avambracci terrificanti. Era un fabbro che si guadagnava da vivere costruendo inferriate. Piegava le barre a mani nude tenendole sotto un piede. La sua presa era mostruosa.

Molti anni più tardi, durante un viaggio per conoscere i nonni di mia moglie venni a sapere che Zercher viveva solo a pochi isolati da loro. Anche nonno John Willie era stato un sollevatore di pesi negli anni 20 e 30. Erano una razza a parte, di quelli che sollevano le cose per il gusto di farlo, per il piacere della sfida. Contava il misurarsi con i propri limiti. Mi raccontò che spesso, quasi sempre, non erano nemmeno a conoscenza di quanto pesasse ciò che sollevavano. Si godevano veramente il momento. John mi disse di come Ed aiutasse appassionatamente chiunque si cimentasse con un peso. Non gliene ne fregava nulla del talento. Meritavi il suo rispetto solo per il tuo desiderio di diventare più forte. La sua palestra sembrava una prigione.

Anni dopo, quando il mio percorso mi aveva portato dall'atletica leggera, al sollevamento pesi, al powerlifting, allo strongman per approdare infine agli Highland game, ebbi un incidente. Mi ruppi il bacino ed entrambe le gambe. Mi venne detto che mi sarei dovuto ritenere fortunato se fossi tornato a camminare normalmente. Puoi immaginare come per me fosse una gioia il solo potersi allenare. Le mie gambe erano deboli, poche storie. Più che squat sembrava che eseguissi dei good morning, e il front squat.. beh lasciamo stare.

Un giorno mentre raccontavo ad un mio amico, Al Myers, dei miei problemi con le gambe, questi mi rispose secco: "Perché non provi con lo Zercher squat?"

Zercher cosa? Telefonai a Bill Clark, un pezzo grosso della USAWA (un acronimo che sta per United States All-Round Weightlifting Association), che conosceva personalmente Ed Zercher. Gli chiesi dello Zercher squat e degli altri movimenti in stile Zercher. Bill mi dettò le seguenti regole:

  • La distanza tra i piedi è discrezionale
  • Il bilanciere deve essere staccato sino alle ginocchia
  • In quella posizione l'atleta deve portare il bilanciere nell'incavo dei gomiti
  • L'atleta deve raggiungere la stazione eretta
  • Per completare la prova, le gambe devono essere tese, il corpo eretto, le spalle retratte.
  • Le braccia possono essere sia all'esterno che all'interno delle gambe
  • Il bilanciere deve essere accompagnato al suolo, pena la non validazione del sollevamento
  • L'unico segnale del giudice deve essere quello di iniziare il sollevamento

E poi mi narrò la sua genesi.. Ed gli disse di averlo visto per la prima volta in Australia. Lo chiamavano Elbow Squat. Secondo Ed era eccezionale per la costruzione della forza della regione lombare. Muscoli lombari ed addominali ne uscivano letteralmente a pezzi. Anni dopo Bill incontrò atleti e preparatori australiani: nessuno aveva mai sentito parlare dell'Elbow Squat. Bill chiamò Ed: "Beh mi sarò sbagliato, forse ero in Austria.." Questo era Ed. Bill creò ufficialmente il nome di Zercher Squat quasi cinquant'anni fa quando divenne un movimento riconosciuto nei contest. In suo onore.

Ed era stato campione di sollevamento pesi dello stato del Missouri nel 1936. I suoi record e quelli dei suoi amici resistettero fino agli anni 60 quando furono battuti da Bill che creò la USAWA. Bill ha sempre considerato Ed come uno dei padri della federazione, tanto da essere stato inserito nella sua Hall Of Fame nel 1993. Ed ha continuato a sollevare pesi ben oltre dopo gli ottant'anni. Bill mi ha raccontato che ha visto Ed esibirsi con un bilanciere da 90 kg. Dopo averlo portato al petto con un movimento di pull-over lo distese e ci infilò sotto i piedi. Dopo averlo equilibrato iniziò ad eseguire dei press per le gambe: 81 ripetizioni consecutive, una per ciascuno dei suoi anni.

Il suo impatto nel mondo della forza è stato notevole.

Bill ci tiene a ribadire che il movimento di Zercher Squat così codificato è differente da quello che comunemente la gente pensa che sia. Molti si limitano ad eseguire degli squat con il bilanciere tenuto nell'incavo dei gomiti, tralasciando tutta la parte di stacco. Lo Zercher Squat è più complesso.

Craig Smith, uno strongman ed Highland game professionista, è un fedelissimo dello Zercher Squat. Non potendo eseguire lo squat classico a causa di una serie di infortuni, iniziò con lo Zercher dopo averne avuto notizia sulle pagine di Milo. Sono ormai più di dieci anni che lo esegue con livelli strabilianti. Ha eseguito una ripetizione con 272 kg. Il suo livello in competizione è cresciuto. Craig ritiene che lo Zercher Squat non sia un'opzione: "Un atleta che voglia definirsi tale, specie se pratica uno sport come lo strongman o gli Highland game, non può prescindere dall'avere un tronco fortissimo. Lo Zercher, imponendo un carico frontale, sollecita in modo incredibile tutti i muscoli del tronco. Lo sviluppo della forza si conta in termini di tonnellate, non scherzo. Lo Zercher Squat impone all'atleta di restare eretto, duro e contratto per evitare di perdere il bilanciere. Inoltre il coinvolgimento di quadricipiti, glutei e muscoli posteriori della coscia è simile a quello del front squat. Giusto dove un atleta ha la necessità di essere forte."

Craig ha incorporato nei suoi allenamenti un paio di varianti. In una stacca direttamente il bilanciere dal rack stando in piedi. Nell'altra la posizione di partenza, sempre dal rack, è in accosciata profonda. Come dice Craig si parte da una posizione di "no-momentum".

Eric Todd, autore di Milo e professionista strongman nei pesi leggeri, ritiene che lo Zercher sia fondamentale in moltissimi degli eventi strongman e nel powerlifting. Anche Eric usa una variante (senza la fase di stacco) nelle sue sessioni per lo sviluppo della forza degli arti inferiori. Eric alterna Zercher Squat e Front Squat in un programma strutturato sulle tre sessioni per microblocco:

  • Sessione A: parte inferiore del corpo
  • Sessione B: parte superiore del corpo
  • Sessione C: dedicata agli eventi strongman

Lo Zercher aiuta Eric in eventi quali il stone lift ed il keg load, il Conan Wheel e in tutti gli eventi nei quali bisogna camminare portando un peso (ndt: un indizio per Raw War?)

Personalmente lo trovo devastante per costruire la forza nell'evento degli Highland Game che si chiama caber toss. È fondamentale quando si tratta di staccare il tronco da terra. Si tratta di staccare un tronco, un lungo tronco da terra, camminare lanciarlo frontalmente il più lontano possibile.

Piazzo il carico sui blocchi ad un'altezza pari a quella dei miei gomiti e stacco. Quando posso mi alleno all'aperto con il tronco, ma se non posso, questo è il miglior movimento possibile.

Lo Zercher è impegnativo e doloroso. Quando il carico è elevato i punti di appoggio nell'incavo dei gomiti diventano davvero dolorosi. Cosa che frena molti atleti dall'eseguirlo. Questione di determinazione e cattiveria (ndt: questo prima che arrivasse Rawtraining. È sufficiente procurarsi un'imbottitura di quelle usate per coibentare i tubi dei condizionatori. Nella tana ne abbiamo in dotazione tre, tutte recuperate gratuitamente. Nessuna scusa, come sempre).

Ci sono varie possibilità per quanto riguarda la presa delle mani: puoi tenere le braccia di fronte a te, puoi tenere le mani unite o puoi incrociare le braccia.

Ci sono anche un paio di varianti su dove piazzare i gomiti. Ai tempi di Ed i gomiti si tenevano al di fuori delle gambe. Al giorno d'oggi la posizione che va per la maggiore è quella con i gomiti all'interno delle gambe. In ogni caso cerca di tenere i gomiti più o meno alla larghezza delle spalle. Ti aiuterai a mantenere il bilanciere stabile. Comunque entrambi gli stili sono ammessi dalla USAWA. Sperimenta, e trova quello che più ti piace. Personalmente preferisco incrociare le braccia. Ma io sono uno della vecchia scuola.

©2009 IronMind Enterprises, Inc. Reprinted with permission from MILO: A Journal for Serious Strength Athletes, September 2009 Vol.17 No.2 Page 98, www.ironmind.com. For more information about MILO and subscriptions, please visit www.ironmind.com.

Una nuova arma per un arsenale più ricco e devastante, l'unica possibilità di uscire vivi da Raw War 2010.

Note sull'autore

Thom Van Vleck è membro del The Jackson Weightlifting Club attivo nel nord-est del Missouri sin dal 1928. Nel 1998 Thom Van Vleck l’ha riportato agli antichi splendori introducendolo agli Highland Game scozzesi, gli eventi Strongman e recentemente agli All-round lifting. Negli ultimi anni Thom e la sua squadra si è esibita in oltre 250 eventi davanti a più di 25 mila persone nella loro missione di diffusione delle loro discipline.
Attualmente la squadra è composta da John O'Brien (world class bender, masters strongman e highland game competitore), Brian Kerby (campione di Bench Press e strongman), Brett Kerby (World class bender), Jim Spalding (5 volte Master World Champion), Bill Leffler (3 volte Master World Champion), e Thom Van Vleck. Il club è a Kirksville, Missouri.
Puoi contattare Thom qui tvanvleck [at] yahoo [dot] com

Commenti

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  1. Roronoacilla ha scritto:
    07 dicembre 2009

    Lo zercher squat è fantastico! L'ho provato qualche mese fa, ed all'inizio avevo difficoltà a stabilizzare il tronco, poi pian piano mi sono abituato.
    Ma queste Raw War in cosa consistono e dove vengono svolte ? :-)

  2. Raziel ha scritto:
    07 dicembre 2009

    wow ragazzi, più che un articolo a me se una favola :-) non l'ho mai provato questo tipo di squat ma sembra abbastanza arduo, da provare!!! Ottimo modo per iniziare la settimana ;-)

  3. Grizzly ha scritto:
    07 dicembre 2009

    veramente un bel esercizio x aumentare la propia forza.....faccio i complimenti al nostro ANGELO che ieri si e classificato ai campionati italiani singlelift di panca nella categoria -90 2 posto di categoria e 2 assoluto

  4. dobermannwar ha scritto:
    07 dicembre 2009

    io lo provo tra 10 min. già oggi max effort lower body.
    bella la storia di questo esercizio.
    Vado a rafforzarmi allora!
    ciao e a dopo che vi dico com'è andata.
    ciao a tutti e complimenti ad ANGELO

  5. RednBastard ha scritto:
    07 dicembre 2009

    @Roronoacilla: tutte le informazioni sul RawWar le pubblicheremo a breve. Al momento posso solo anticipare che si terranno a Milano, il 5 giugno 2010. Pochissima pazienza ancora.

    @per Angelo: te l'ho detto giusto giovedì sera, stai crescendo molto in fretta e hai enormi potenzialità! Allenarsi nella tana aiuta, ma la differenza la fai e la metti solo tu! Complimenti!!!

  6. Fava ha scritto:
    07 dicembre 2009

    Ottimo articolo.. Io personalmente svolgo già questo esercizio.. però fino adesso non sono riuscito a trovare la presa con cui mi trovi veramente bene.. proverò quelle sopra proposte con le mani unite.. apparte questo veramente un ottimo esercizio..!!! (NON VEDO L'ORA DI RICEVERE LE DRITTE PER LA RAW WAR)

  7. RednBastard ha scritto:
    08 dicembre 2009

    A margine dell'articolo abbiamo pubblicato alcune fotografie.

  8. Osservatore Neutrale, RTSMC ha scritto:
    08 dicembre 2009

    Esercizio indispensabile, soprattutto per fighter, stacchisti e strongman. Personalmente l'ho già inserito da qualche tempo nel mio programma di allenamento per il lower body.
    Se il RawWar2010 sarà come penso potrebbe essere, ragazzi incominciate a Zerchare (neologismo per risparmiar tempo) con convinzione e senza risparmiarvi, sarà utile per uscire vivi da quella giornata!!!
    Sono comunque sicuro che se ne vedranno delle belle...

  9. dobermannwar ha scritto:
    08 dicembre 2009

    eccomi qua tutto dolorante,non avevo mai sentito contrazioni total body come con questo esercizio,veramente un esercizio fenomenale per il lower body.
    ho eseguito l allenamento così:
    5 minuti di riscaldamento toale.
    poi questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=EbO6klMhYf0&feature=channel
    a seguire:
    Zercher 2x5 30kg
    1x3 50kg
    1x2 70kg
    1x1 90kg
    1x1 95kg
    allenante 1x5 100kg
    1x3 105kg
    1x2 110kg

    deadlift one leg 2x12 50kg
    split bulgarian squat 2x12 40kg

    voi come avreste impostato l' allenamento max effort lower body con questo esercizio?
    ciao a tutti.

  10. dobermannwar ha scritto:
    08 dicembre 2009

    su youtube cercate questo che il link sopra non va....

    Essential Hip Mobility Movements / How to Warm-up for Lower Body Workouts / Feel Better, Move Better
    sorry!

  11. RednBastard ha scritto:
    08 dicembre 2009

    @dobermannwar: bella sessione, mi piace. Una variante alla tua onda potrebbe essere un onda multipla:

    Zercher
    1 x 5
    1 x 4
    1 x 3
    1 x 5
    1 x 4
    1 x 3

    Il deadlift one leg (esercizio tra i miei preferiti!) potrebbe essere sostituito da un 3x10-12 di glute ham raise.

    Farmer's walk 3x30mt.

    Ovviamente dipende sempre e tutto dagli obiettivi personali! ;-)

  12. dobermannwar ha scritto:
    08 dicembre 2009

    ciao Red.
    Non sono ancora molto pratico a gestire le sessioni mi sono sempre allenato x essere forte ed esplosivo, studiando, ma d'istinto e, per me è tutto nuovo.
    aver scoperto voi qualche mese fa mi ha fatto rivedere le cose e devo dire che in pochi mesi sono migliorato terribilmente.
    Posso gestire tutte le sessioni max effort con questo metodo?
    cioè: un onda multipla, due 3x12 (3x30m etc...quando possibile)di esercizi complementari?
    il mio obbiettivo rimane quello di diventare "terribilmente forte" e mantenere una buona esplosività.(dinamic effort)
    you now why Red!!!

  13. dobermannwar ha scritto:
    08 dicembre 2009

    ops red cancella questi ultimi due post non so!

  14. Sniper ha scritto:
    08 dicembre 2009

    Dobermann hai inventato il sistema coniugato dei post ad onda multipla:-)

  15. RednBastard ha scritto:
    08 dicembre 2009

    @dobermannwar: aspetta, non fraintendere. La tua sessione non è "sbagliata", ammesso che si possa mai definire tale una sessione al buio*. L'impostazione per il max effort è molto buona. Sicuramente è una sessione dura. Un'onda semplice è sicuramente impattante, ci si arriva dopo aver fatto un percorso di max effort di qualche blocco.
    Volevo solo rispondere al tuo invito di pubblicare un programma con lo zercher, e banalmente ho ricalcato il design della tua sessione. Tutto qua.

    @lijunfan: ahahahah. Meravigliosa!!!

    *Sessione al buio. È un'espressione coniata dal sottoscritto per definire una sessione di cui non conosco gli obiettivi per cui è progettata.

  16. Sniper ha scritto:
    08 dicembre 2009

    quando ero ragazzino invece procedevo al contrario rispetto alla sessione al buio..era invertito il nesso di causalita..secondo Red il buio e' dato dal non aver obiettivo chiaro..io invece avevo l'obiettivo ma il mezzo per raggiungerlo non era organizzato scientificamente ma in base all'istinto...potrei chiamarla sessione penombra;-)

  17. dobermannwar ha scritto:
    08 dicembre 2009

    @Red:no no non ho frainteso e che essere seguiti da chi ne capisce è sempre un piacere :-)

    @lijunfan: anch'io partecipo ahahahah :-)

  18. Fei Long ha scritto:
    10 dicembre 2009

    lo voglio provare! spero di riuscirci prima di ripartire ora che ho a disposizione bilanceri e dischi...
    ma con il nuovo blog si è persa la possibilità di scaricare i post in versione PDF?
    un saluto a tutti
    andrea

  19. RednBastard ha scritto:
    10 dicembre 2009

    @Fei Long: grandissimo Andrea! Un giorno dovrai raccontarci dei tuoi allenamenti in giro per il mondo. Aneddoti, esperienze, sensazioni. Insomma, qualunque cosa!
    Dove hai mai fatto un pdf prima? Parli del vecchio blog http://rawtraining.wordpress.com/ ?
    ;-)

  20. Silent ha scritto:
    10 dicembre 2009

    @dobermannwar: Ciao, l'impostazione dell'allenamento ad onde dipende sempre e solo da te.
    Di per sé lo schema prevede la modulazione del carico per sfruttare il potenziamento post-tetanico come è stato descritto nell'articolo sulla fat bar. Devi sapere che questo potenziamento può avere durate differenti (si distinguono almeno tre differenti potenziamenti post-tetanici in base allo stimolo di attivazione e alla loro durata): da 1-2 minuti fino a svariate ore. Il che significa che l'attivazione neuromuscolare indotta dall'esecuzione della prima onda, permette di eseguire la seconda con dei carichi più elevati. Faccio un esempio:
    il tuo demone è lo stacco. Dopo il lavoro di riscaldamento generale e le serie di riscaldamento specifico per l'avvicinamento al carico di lavoro esegui la prima onda con il seguente schema di carico*:
    1 x 5 con l'80% dell'1RM
    1 x 3 con l'85% dell'1RM
    1 x 2 con il 90% dell'1RM
    La seconda onda dovrebbe essere impostata come segue:
    1 x 5 con l'82,5% dell'1RM
    1 x 3 con l'87,5% dell'1RM
    1 x 2 con il 92,5% dell'1RM
    * L'allenamento ad onde è davvero notevole per la costruzione della forza. Una delle sue caratteristiche migliori risiede nella sua versatilità. Gli schemi di carico sono praticamente infiniti. Dipendono da quale qualità della forza vuoi allenare. La sua versatilità ti permette anche di costruire i blocchi di allenamento in modo tale da avvicinarti gradualmente al tuo demone (ad esempio un blocco potrebbe essere impostato con lo schema 8-6-4, il successivo con il 5-3-2 e l'ultimo con il 3-2-1). Diversi sono i fattori che incidono sulla sua efficacia. Tra gli altri l'esperienza dell'atleta e soprattutto la lunghezza dei recuperi fra le serie. Ho visto atleti sprecare interi allenamenti per l'inadeguatezza dei loro recuperi.
    Un'ultima nota: il volume di lavoro (numero di serie) degli esercizi complementari dipende dall'intensità dell'esercizio dominante. Se è stato devastante, dubito che chiunque possa avere energie sufficienti per affrontare il numero di serie pianificato. Devi essere intelligente e calibrare il lavoro complementare in base al grado di fatica relativo e generale.
    Detto questo spacca tutto! :-)

  21. dobermannwar ha scritto:
    10 dicembre 2009

    ciao Silent,
    non ti dico che fatica, ma non l'allenamento,quanto stuadiarsi la "facilitazione neurologica post tetanica" e devo dire che ora finalmente è abbastanza chiaro, ho letto qualcosa di Poliquin e del Schmidtbleicher e dell attivazione neurologica.Uff.....
    Si potrebbe dire che:
    a) onda 3 - 2 - 1, normalmente usato per lo sviluppo della forza relativa in atleti di alcuni sport di potenza o forza massimale o esplosivi balistici;
    b) onda 5 - 3 - 2, (anche 6 - 4 - 2), usato per l'allenamento delle qualità di forza in periodi non estremamente ravvicinati alla competizione;
    c) onda 7 - 5 - 3, particolarmente rivolto ad atleti di sport di combattimento (es. lottatori) che intendano passare ad una categoria di peso superiore con apprezzabili guadagni in ipertrofia, sommati però all'irrinunciabile allenamento della forza.
    Giusto?
    Bene!
    Come sempre grazie Silent e contaci che spacco tutto!!!!
    ps. se sbaglio correggetemi senno magari mi spacco io!!!! :-) ahahahah

  22. Osservatore Neutrale, RTSMC ha scritto:
    10 dicembre 2009

    Dobermann ti assicuro che l'allenamento ad onde, come giustamente insegna silent, è una bomba, funziona alla grande!!
    Per determinare correttamente i tempi di recupero tra le serie, soprattutto all'inizio, consiglio il vecchio test dell'80% unito ad una tabella di classificazione per predominanza di tipologia di fibra muscolare, divisa per carico e numero di rep per carico.
    Con i giusti tempi di recupero i risultati non tardano ad arrivare, al contrario si potrebbe verificare un periodo di stallo.

  23. dobermannwar ha scritto:
    10 dicembre 2009

    ciao osservatore sono sicuro al 100% che funziona basta leggere di voi e dei vostri demoni x capire e infatti eccomi qua a leggervi ogni giorno e x questo ringrazio.
    sapresti darmi i link x i test di cui parli?
    un abbraccio e tenetevi forte :-)

  24. zalex5 ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Non posso che quotare Silent e Osservatore ... l'allenamento ad onde nel mio caso si è rivelato il migliore dal punto di vista dello sviluppo della forza massimale (almeno finora).
    I recuperi, come detto da Osservatore, sono fondamentali ... e lo è anche la pianificazione adottata. Al di là dello schema per il singolo blocco, il suo inserimento all'interno di un macroblocco può fare la differenza. Es: dubito che un'onda multipla 3-2-1 risulterebbe efficiente senza prima aver eseguito alcuni blocchi a volume più alto per avvicinarsi ad un lavoro di tipo massimale (quest'esempio è scontato e banale ... ma non lo è trovare la programmazione migliore per evitare situazioni di stallo soprattutto quando il volume diminuisce notevolmente).

    Tra l'altro mi piacerebbe sapere se qualcuno ha mai provato le onde rapide 6-1-6-1-15 4-1-4-1-10 ecc
    La maggior parte di noi ha eseguito quasi sempre onde multiple x-y-z-x-y-z ...

    Ad ogni modo per informazioni direi che può essere utile leggersi la traduzione di IronPaolo del Wave loading manifesto ... è sul suo blog (l'originale è su T-Nation)

  25. Silent ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Quoto Zalex5, una programmazione razionale è il primo passo verso la caduta di un demone.
    Indovinello: qualcuno sa perché Ian King nel suo articolo "Wave loading manifesto" ha proposto uno schema di allenamento nel quale l'ultima serie è costituita da un elevato numero di ripetizioni? La risposta è semplice: marketing!! L'articolo fu pubblicato originariamente su un sito straordinario come T-nation. Un pianeta dominato da una razza particolare, che vive e ragiona in un modo del tutto suo: i bodybuilder. Per cui il buon Ian aveva un dilemma da sciogliere: come faccio a far digerire a quella razza una grandiosa metodologia per l'allenamento della forza, e contemporaneamente farmi una reputazione? La risposta fu l'inserimento di quell'ultima serie da 15-20 ripetizioni. La sua giustificazione razionale aveva, ed ha, anche una sua validità: il potenziamento post-tetanico indotto dall'esecuzione delle onde fa sì che anche la serie di chiusura possa avere un carico maggiore. Ergo maggiore stimolo di adattamento di carattere ipertrofico. Ipertrofico? Sì massa muscolare, ragazzi. La razza del pianeta T-nation al suono della parola di dio, all'eco della loro preghiera più ricorrente si destò con gli occhi pieni di gratitudine. Possiamo diventare grossi!! Sì, sì ma prima dovete diventare forti. Ok, ora smetto di scherzare. Un unico consiglio: chiedetevi sempre il perché delle cose e non prendete per oro colato ciò che potete leggere e sentire in giro, me compreso. Specie se chi fa determinate affermazioni gode di un certo grado di prestigio. Ciò che conta è sempre la vostra intelligenza, che deve essere sempre critica. Sempre che non vogliate trasformarvi in una razza a sé come quella dei bodybuilder.. già ne sono nate di nuove, come quella degli atleti funzionali..
    Ciao

  26. zalex5 ha scritto:
    11 dicembre 2009

    uuuuuuuu se vedete la pagina tremare non vi preoccupate ... è solo che l'ultimo post di Silent pesa troppo ;-)

  27. Sniper ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Grande Silent:-) meglio un atleta funzionale oggi che un bodybuilder domani;-)

  28. dobermannwar ha scritto:
    11 dicembre 2009

    oggi pesante ma non l allenamento.....
    letto anche," IronPaolo del Wave loading manifesto" giusto per non rimanere nell ignoranza...

  29. A J ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Ciao Dobermannwar, se vuoi io ho la tabella in exel per i test, ma non so come fare per allegarla :-(

  30. Silent ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Se no facciamo così AJ: mandalo a noi che ci facciamo un post sul blog. Così poi ognuno se lo può scaricare e Dobermannwar vede tutelata la sua privacy (per questo ti ho cancellato il commento).
    P.S.:@lijunfan, mi sa che hai proprio frainteso il senso del mio commento

  31. dobermannwar ha scritto:
    11 dicembre 2009

    thanks! Silent

  32. A J ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Appena spedita a Red :-) fatene l'uso che volete :-)
    ciao ragazzi

  33. RednBastard ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Nel caso in cui qualcuno non avesse compreso a pieno la chiusura dell'ultimo intervento di Silent, lo rafforzo alla mia maniera.

    "Ehi Maestro Funzionale, ora che mi sono iscritto al tuo corso funzionale devi insegnarmi l'esercizio funzionale per eccellenza funzionale (anche l'eccellenza è funzionale). Anzi no, voglio di più: dammi la forza funzionale per dominare il circuito funzionale!"

    Questa mia boiata è funzionale, e qui sono serio. E' funzionale alla mia teoria sul "bipede funzionale".

    Un allenamento è funzionale rispetto ad un obiettivo, dunque, se il mio obiettivo è arrampicare, e quello del Grizzly è sollevare un C130, ciò che è funzionale per me non è detto che lo sia anche per l'orso.

    Raccogliendo il tutto. Gli atleti funzionali che roba sono?

    @A J: ora provvedo.

  34. RednBastard ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Questo è il file inviato da A J per il calcolo della percentuale delle fibre muscolari.
    ]:->

  35. Silent ha scritto:
    11 dicembre 2009

    @Red: credo che in un certo senso si possano definire come dei super-mediocri. Cioè come delle persone che rasentano il tetto della mediocrità.
    Comunque per allargare le riflessione, io non ce l'ho con nessuno. Sono solamente contrario a qualsiasi tipo di chiesa intesa come la traduzione terrena di una religione. Perché inevitabilmente impone dogmi ed ortodossia. Segui me perché ti renderò libero o ti salverai l'anima ed altre facezie del genere. La cosa triste e penosa è che appena appare un'innovazione e/o una novità si crea immediatamente una chiesa, che porta quasi inevitabilmente a guerre di religione dominate da logiche assurde. Cose del tipo: la mia parrocchia è migliore della tua perché ha le pareti rosa. No la mia è ancora meglio perché ha i soffitti alti.. Tristissimo. Chiese governate da gente miope, che vive con il paraocchi come le bestie da soma. Noi di RT evitiamo come la peste una sclerotizzazione di ciò che siamo. Siete liberi di darci dei coglioni sempre e comunque. Non spacciamo alcuna Verità. Vogliamo solo essere forti. Un pensiero laico in un mondo di chiese.

  36. zalex5 ha scritto:
    11 dicembre 2009

    @Red: tra l'altro anche mettendo l'articolo "funzionale" in relazione alle "normali" attività "quotidiane" i gradi di libertà sono talmente elevati che perde completamente di significato (lavorare al computer, stare in piedi in un negozio tutto il giorno, fare il magazziniere ... ciò che è funzionale per me non lo è allo stesso modo per te e viceversa...).
    E' triste che il mondo del fitness sia sempre dominato dal marketing e dalle mode ... perfino concetti molto validi in alcuni ambiti vengono snaturati e resi privi di senso semplicemente per il bisogno di avere nuovi idoli da venerare ...
    Quoto Silent ... purtroppo spesso la gente cerca semplicemente un credo da seguire ... ma perchè seguirne uno quando puoi prendere il meglio da tutti scegliendo in base ai tuoi obiettivi ?

  37. dobermannwar ha scritto:
    11 dicembre 2009

    scusate ma non si stava discutendo dell' "onda" che ben si addice allo Zercher?
    Rileggendo i post non mi sembra che nessuno cercasse un credo da seguire etc...
    thanks x la tabella AJ e Red!

  38. RednBastard ha scritto:
    11 dicembre 2009

    @dobermannwar: era solo una digressione. Nessuno qui era oggetto delle ultime considerazioni. Quando pubblicheremo il forum ci sarà uno spazio adatto per ogni macro-tema. Ora ogni luogo è lecito per il confronto. ;-)

  39. A J ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Purtroppo ragazzi per molta gente che non ha quella sana motivazione interiore (o Demone da piegare) c'è bisogno delle mode e delle tendenze, ma non possiamo stupirci, la mediocrità la fa da padrone ovunque... amen, fino a quando rimane la personale capacità di discernimento, siamo a posto. Avete visto per esempio il "fenomeno" del Boot Camp? ne ha parlato anche un tg famoso... certo che sono degli assi, vendono un frachising (nulla) e tu organizzi i corsi all'aperto con materiale misto.... oppure la fitness anywhere che chiama al telefono per venderti il corso per l'uso del TRX.... fantastico, peccato che il TRX lo uso da prima che arrivasse in Italia quando ero in Virginia USA.
    Per quanto riguarda il termine funzionale. certo i ROM sono più ampi delle attività di routine, ed è certo che un allenamento specifico sarà funzionale ad un determinato sport o risultato. l'atleta funzionale è una cavolata, ma spezzo una lancia verso il termine; spesso si intende per funzionale anche un allenamento qualunque che simuli un gesto atletico dando così armonia alle catene cinetiche e quindi muscolari interessate. Sicuramente non è funzionale un esercizio "chiuso" nella meccanica della macchina, dove la nostra biomeccanica si piega e si adatta al mostro di ferro. Tutto questo, sempre e solo per dire che l'allenamento in stile RAW pur utilizzando molti, diversi e ingegnosi tools, coinvolge sempre e comunque oltre alle grandi masse muscolari anche la muscolatura profonda e/o posturale, producendo forza "vera" e passatemela... funzionalmente fisiologica :-)

  40. Silent ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Quoto tutti, da Red a Zalex5 fino ad AJ. Aggiungo solo che la cosa che più manca è il senso dell'ironia. Sono tutti mortalmente seri quando si tratta di chiese :-)

  41. dobermannwar ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Silent finirai all inferno!!!!!!pregherò x te.....

  42. dobermannwar ha scritto:
    11 dicembre 2009

    : ) : ) : )

  43. zalex5 ha scritto:
    11 dicembre 2009

    hahahhahaha ragazzi ormai dovreste saperlo ... il diavolo quando ha gli incubi sogna Silent :-D

  44. Osservatore Neutrale, RTSMC ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Silent sono assolutamente in sintonia con il tuo pensiero. Di persone che seguono e seguiranno le mode con i paraocchi senza nemmeno porsi un quesito ce ne sono e ahimè è molto molto probabile continuino ad essercene. Noi abbiamo forse bisogno di gente che pensa e agisce in maniera tanto superficiale? Il progetto RawTraining vuole forse essere una delle tante "chiese" presenti in giro??? Non credo proprio!
    Le persone che sono comunità e parte attiva del progetto stanno dimostrando invece di essere intelligenti, affamati di conoscenza, pronti al dialogo e ad imparare dai propri errori. Non è una condizione comune.
    Quel che dobbiamo fare è continuare in questa direzione senza lasciarci deviare, continuare a rivolgerci alle persone che sono realmente in grado di capire quale sia il pensiero che anima il progetto e non cadere nella tentazione di fare proselitismo.
    Il RawWar2010 secondo me sarà altamente costruttivo per il progetto (fisicamente una mattanza) perchè permetterà a tutti di poter vedere delle persone in carne ed ossa, ci sarà la possibilità di confrontarci e di mostrare anche i frutti del nostro sudore.

    Eccheccazz!!

  45. Sniper ha scritto:
    11 dicembre 2009

    Sorry Silent;-)

  46. devid83 ha scritto:
    12 dicembre 2009

    a questo punto funzionale è un concetto relativo (ma non chiamatemi einstein) l'atleta funzionale è un atleta specializzato nella sua disciplina ninte di piu e di meno di quello che si pensava nel passato... solo che col termine ''funzionele'' ci si è costruito un mercato attorno.........

  47. Uther Pendragon ha scritto:
    15 giugno 2010

    Sono alle prese con lo zercher squat con partenza dal suolo. Ho qualche problema quando devo infilare le braccia sotto l'asta del bilanciere, dopo aver appoggiato quest'ultimo sulle cosce. Ho la sensazione che per scendere piuttosto in basso con in tronco ed eseguire il sollevamento io debba in qualche modo incurvare leggermente la schiena. Avete qualche suggerimento sull'esecuzione? Eseguo quest'esercizio con la gambe larghe quanto le spalle o poco più e tengo le braccia all'interno delle cosce.

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