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Interpretazione RPE

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  1. caposaldo ha scritto:
    15 settembre 2018

    Buongiorno Chiedo aiuto con l'RPE.
    Ho letto varie interpretazioni su questo metodo e non so quale sia quello giusto. Prendiamo in esame una seduta con 5reps;
    Es 1: 5 reps 79%=RPE7- 5reps 81%=RPE8- 5reps 84%=RPE9.

    Es 2: 3reps 84%=RPE7- 4reps 84%=RPE8- 5reps 84%= RPE9
    (Le % dei carichi sono del 1RM).
    Grazie tutti per le risposte e la lettura della mia domanda.

  2. zalex5 ha risposto:
    17 settembre 2018

    Ciao Caposaldo,
    in realtà esistono diverse tabelle che codificano la scala RPE (con valori differenti).

    Immagino che ogni tabella sia il risultato di un differente studio, di un differente campione statistico e/o di modelli basati su ipotesi diverse. Non esiste il giusto o sbagliato ... esistono interpretazioni diverse che possono descrivere il grado di intensità percepita meglio o peggio a seconda dell'atleta.

    In ogni caso si tratta di una scala su cui si basa un metodo di allenamento in autoregolazione che risulta quindi molto dipendente dalla sensibilità individuale e dall'esperienza dell'atleta.

  3. caposaldo ha risposto:
    17 settembre 2018

    Buongiorno zalex5;
    Quello che mi sta facendo impazzire sono i diversi metodi.
    C'é chi lascia un determinato peso ed arriva alla serie diminuendo i buffer, chi invece aumenta la % del carico fino ad arrivare a quella di riferimento.
    Grazie per l'aiuto

  4. zalex5 ha risposto:
    17 settembre 2018

    Ah ok, diciamo che allora il problema non è tanto la logica RPE, ma come la usi.
    Questo "dubbio" non è però diverso da quello che avresti anche allenandoti con un classico schema basato sulle % sull'1RM.

    Aumentare il carico mantenendo lo stesso numero di rep o tenere il carico costante aumentando le rep, sono entrambe strategie valide a seconda dei casi.

    Le possibilità sono davvero infinite, per questo la programmazione degli allenamenti è complicata. Partendo da un obiettivo prestazionale devi riuscire a declinarlo in una logica di lungo periodo (periodizzazione) scendendo poi via via fino alla singola sessione allenante. Questo procedimento però non ha mai una risposta sola. Non c'e' il giusto e lo sbagliato. Ci sono solo scelte che dipendono fortemente dall'obiettivo, dall'atleta e da un bel numero di altre variabili che impari a gestire solo con l'esperienza, in un continuo procedimento fatto di tentativi e di errori.

    I due esempi che citi per esempio sono caratterizzati da un punto di arrivo comune ma da due percorsi diversi: il primo più incentrato sul volume (15 rep totali vs 12), il secondo più incentrato sulla gestione del carico.
    Essendo l'RPE uguale tra le due alternative, in teoria stai confrontando due possibilità caratterizzate dalla stessa intensità percepita (ipotizzando che la corrispondenza tra RPE e % sia corretta per l'atleta).
    Detto questo quale scegliere dipenderà dal resto della programmazione e da quale "sfumatura" tu voglia dare a quella particolare sessione. Stai lavorando su volumi "alti"? Meglio la prima alternativa. Stai cercando di migliorare la confidenza con un certo carico? Meglio la seconda.

    Non c'e' un'alternativa migliore e una peggiore ...dipende dai casi :-)

  5. caposaldo ha risposto:
    17 settembre 2018

    Grazie mille Zalex5!
    Quindi sono due strade diverse con la stessa destinazione l'unica cosa che cambia é la familiarità con il carico.

  6. zalex5 ha risposto:
    18 settembre 2018

    In realtà non è l'unica cosa che cambia, come detto anche il volume è diverso (e quindi anche il tonnellaggio totale dell'allenamento).
    Tieni presente che in generale più un atleta è avanzato più la sessione può essere allenante anche a volumi ridotti: per un PL avanzato un 10x1 può essere allenante perché ha un'elevata capacità di attivazione/reclutamento ... per un principiante un 10x1 è quasi certamente insufficiente a stimolare un qualsivoglia adattamento quindi può risultare "de-allenante".

    Le sfumature in una programmazione fanno la differenza, è necessario scegliere in base alle proprie esigenze ... ma se non si hanno abbastanza informazioni/conoscenze, allora semplicemente si prova: meglio provare una strada in modo "convinto" che restare in dubbio e palleggiare tra una soluzione e l'altra.

  7. caposaldo ha risposto:
    18 settembre 2018

    Vero! Dimenticavo il tonnellaggio.
    Dove posso trovare una tabella in cui posso calcolarlo senza correre il rischio di eccedere?

  8. zalex5 ha risposto:
    19 settembre 2018

    Non so se ci sono tabelle da utilizzare in connessione al metodo RPE ma dalla tabella di Prilepin ti puoi fare un'idea (la trovi facilmente su google).

    Ad ogni modo il tonnellaggio se scegli una delle due alternative che hai indicato è già stato considerato.... bisogna solo vedere se vuoi spostarti più sul volume o più sul carico.

  9. caposaldo ha risposto:
    22 settembre 2018

    Grazie mille!! ..

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