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trainer, allenatori, preparatori, quale iter formativo bisogna seguire?

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  1. SuperMario ha scritto:
    14 dicembre 2011

    Ragazzi oggi lancio un'argomente inconsueto per noi fanatici dell'allenamento!
    Vorrei sapere dai frequentatori del forum che esercitano la professione di trainer, allenatori e preparatori, quale iter formativo bisogna seguire per poter avere accesso in questo settore!
    Ultimamente mi è capitato di avere dei confronti con ragazzi di scienza motorie i quali si "lamentavano" del fatto che nel nostro belpaese bastano dei corsi con rilascio di attestati per essere qualificati come trainer. L'argomento mi ha incuriosito (si...lo ammetto...sono palloso e mi interessano cose pallose), mi sapereste spiegare come è regolamentata la situazione? Penso che sia la classica (de)regolamentazione all'italiana, però ecco...magari chi ha esperienza nel settore può raccontare la sua esperienza per farmi capire! ;-)

  2. gladio ha risposto:
    14 dicembre 2011

    ciao, è una curiosità che ho anch'io

    mio fratello frequenta s.m ma non mi ha saputo dire mai nulla di preciso: nella sua facoltà dicono che, ad esempio, in una palestra deve esserci un laureato in s.m. (forse il responsabile) mentre gli altri, anche magari chi fa servizio di pt, possono avere solo uno dei tanti diplomi..

    vado un attimo offtopic:
    si lamentano anche i fisioterapisti del fatto che con un D.L. , mi pare del 2006, i laureati in scienze motorie sono equiparati ai fisioterapisti (non so a che punto ma di certo un mio amico prenderà una specialistica nel campo fisioterapico con la triennale in s.m), finchè fai fare il multipower ad un soggetto sano è un conto, fare riabilitazione credo sia un discorso molto più delicato..non per fare polemica ma ho toccato con mano :-)

  3. Mundicheddu ha risposto:
    14 dicembre 2011

    Ciao.....Io ho la qualifica di personal trainer.....Non chiedermi dove l'ho presa....ma non e'importante.....forse l'unico riconoscimento serio e'quello dell'Issa...Ho la qualifica,ma mi guardo bene dal dirlo....Credo infatti che fare il personal trainer sia un'attivita'ben piu'complessa che fare il coach di un qualsiasi sport ,avendo a che fare con atleti sani....atleti appunto.....Se ti chiede aiuto un diabetico ,devi per prima cosa sapere cosa sia il diabete....cosa sia il pancreas.....cosa sia un apparato...un sistema...per arrivare a sapere cosa sia la cellula....Un pt potrebbe dare consigli alimentari.....Quanti di noi sono preparati in biochimica?....Infatti non basta sapere cosa sia una metabolica...parlo di dieta....una chetogenica.....o sapere che un grammo di grassi sono equivalenti a nove calorie....Sono d'accordo con chi dice che per fare il personal trainer occorre fare un percorso serio....universitario appunto....Non e'uno scherzo quando ti viene affidato il corpo di una persona speranzosa nei tuoi mezzi.....

  4. SuperMario ha risposto:
    14 dicembre 2011

    Si Mundicheddu infatti la penso anche io così, ed è strano che in Italia non sia chiara e sopratutto certificata univocamente ed oggettivamente la figura del PT! Si sentono tante sigle che certificano per i requisiti da PT, ma quali sono le certificazioni realmente valide? A chi devo affidare la cura del mio corpo, è realmente qualificato? E' proprio da questa riflessione che è partito il mio post, perchè sinceramente dall'esterno mi è apparso un mondo un pò caotico...

  5. Spettrus ha risposto:
    14 dicembre 2011

    Per Gladio: il decreto di legge di cui tu parli è stato abrogato, per fortuna!

  6. fighter ha risposto:
    14 dicembre 2011

    vorrei esprimere un mio pensiero:
    per fare il preparatore di calcio,devo aver praticato calcio per tanti anni;per fare il preparatore di arti marziali ,devo aver praticato arti marziali per tanti anni ;per fare il preparatore di body building ,devo aver fatto body building per tanti anni ecc. ecc.Dopodichè un corso della durata di qualche settimana può essere anche utile ,perchè no.Una laurea ,ancora meglio.Ma per insegnare uno sport non si può prescindere dalla pratica.Forse nel fitness è diverso,non so.

  7. Mundicheddu ha risposto:
    14 dicembre 2011

    il fitness...anzi..la parola fitness ha un significato ben piu'profondo della parola sport.....Lo sport...anzi l'atleta poggia le proprie basi sul suo stato di salute......ecco perche'fare fitnes....fare il preparatore di una persona con malattie vaie e non in perfetta forma fisica e'ben piu'difficile di seguire una persona nel pieno del proprio vigore....Il fitness e'sottovalutato....e i risultati si vedono nella pratica...

  8. gladio ha risposto:
    14 dicembre 2011

    @spettrus: hai ragione, riportavo solo quello che ho sentito tra gli amici di s.m. parlo da profano..

    @fighter: infatti, su internet trovi centinaia di video del maestro di arti marziali che insegna panca piana, dell'insegnante di pilates che fa il tutorial sullo squat ma forse perchè loro intendono fitness, tu, noi intendiamo pl o sport in generale. Non avviene mai il contrario, perchè quando dici karate intendi già lo sport non karate a livello fitness (se mai esiste). Il fatto è che per insegnare come sedersi sulla glutes machine non ci vuole una laurea, ma già per saper come e perchè usare una leg exspention o progettare una programmazione per un tuo cliente serve esperienza, e a s.m. al corso per istruttore di sala pesi (almeno quello che ho visto io) ti insegnano: 3x6 per la massa, 3x3 per la forza..

  9. Mundicheddu ha risposto:
    14 dicembre 2011

    no...serve la laurea invece....o comunque un corso serio...serissimo.....Altro 3x6 o 3x3....Se ti arriva un cliente che soffre d'ansia e che vuole aumentare la forza tu che cosa gli fai fare?....E per soffrire d'ansia intendo attacchi di panico....Va bene in questo caso lavorare con basse ripetizioni come ti insegnano ai corsi?.....Io gli farei fare altro...lavorando comunque sulla forza....ma io sono io...e sono un semi Dio....La maggior parte....anche in base alla lro esperienza fanno fare allenamenti per la forza semplicemente facendo fare poche ripetizioni.....tirate al massimo...e cosi arrivano anche le emmorroidi....Non basta l'esperienza.....Occorre una preparazione di base che vada oltre l'esperienza....Io ho esperienza sul mio corpo....Cosa faccio?....Baso i programmi su cio'che va bene a me?.....No...Il personal trainer e'una figura sottovalutata...e'un'attivita'svolta da troppe persone che non sanno riconoscere un aparato da un sistema....e io ne sono un esempio.....e infatti faccio l'operaio in una raffineria per vivere....

  10. enzq87 ha risposto:
    14 dicembre 2011

    con me sfondi un portone, ma cercherò di trattenermi, altrimenti rischio di essere bannato dal forum a vita.

    alcuni corsi di preparatore atletico (es. calcio e tennis) sono riservati a chi è laureato in scienze motorie, mentre altri (es. pallavolo) sono aperti a tutti.

    riguardo i corsi da allenatore, sono aperti a tutti ma, per alcuni, le lauree danno punteggio.

    riguardo il fitness, è tutto aperto.

    concludo dicendo che i "risultati" di questa politica all'italiana si vedono. quando lo stato italiano regolarizzerà la nostra figura, allora non ce ne sarà per nessuno.

  11. SuperMario ha risposto:
    14 dicembre 2011

    @enzq87

    Grazie della risposta semplice, precisa e concisa sul quadro della situazione ;-)
    ma una domanda...se si vuole aprire un centro fitness ed esercitare la professione di traier è necessaria la laurea in s.m. oppure anche in questo caso è "libero mercato"?

    @Mundicheddu

    D'accordo sul fatto della scarsa preparazione di molti operatori del settore nell'approcciarsi a clieni che hanno bisogno di un programma specifico e cucito sulla persona. Ogniuno di noi ha caratteristiche fisiche peculiari...il 3x10, 3x3 ecc...copiaincollato non solo non ha senso, ma è estremamente deleterio!

    @fighter

    sul tuo discorso del allenatore/preparatore praticante non sono molto d'accordo! Tu parli di calcio e pallavolo, però se vedi bene nelle panchine di grandi e vincenti piazze ci sono stati e ci sono grandi allenatori che non sono stati affatto dei campioni in campo. Poi in molti casi l'essere stato un particante ad alto livello è sicuramente un punto in più, ma secondo me non la condicio sine qua non!

    Comunqe la deregolamentazione all'italiana penso sia davvero una grave pecca che, invece di portare benefici agli utenti, crea solo molta confusione!

    Ultima notazione...ma ad esempio, un trainer laureato in s.m. oppure con diploma issa, seguendo un corso di nutrizione, può anche dare diete? Se si di che tipo? A scopi dimagranti immagino, non in caso di patologie...sennò la specialistica in medicina e la triennale universitaria in nutrizione a cosa dovrebbero servire? Se qualcuno sa di queste differenze m'illumini :-D

  12. Leviatano89 - moderatore -ha risposto:
    15 dicembre 2011

    Secondo me il punto su cui vedere il tutto è quello che dice Mundicheddu, cioè che dietro al "fitness" ci dovrebbe essere la salute prima di tutto.

    Ora ci sono cagate come il "PRIMITIVE FUNCTIONAL TRAINER", di cui allego un geniale video:
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=XxYptvwWq60

    Andando oltre la lecita domanda "ma che è 'sta roba?", la cosa tragica è che si da un certificato, qualcosa che ti permetta poi di... diciamo insegnare!

    I corsi di ginnastica sono sempre esistiti, ma ora sinceramente si sta delirando con questo funzionale, non esiste nemmeno più il fitness, perché chi sa fare quello detto da Municheddu? Un laureato, ma nemmeno un laureato in scienze motorie, ci vuole un laurato in un ambito ancora più specifico!

    Allenare le persone è un qualcosa che impari sul campo, provi su di te, provi sugli altri, sperimenti, e i numeri escono, di persone che di allenamento ne capiscono qui sul forum ce ne sono parecchie, ma non guadagnano un bel pò di soldi come chi fa corsi idioiti.

    Quello che mi manca è tutto il comparto scientifico dietro, se si vogliono fare bene le cose, è quello che serve, nonil corso per fare la scheda d'allenamento, perché nelle palestre, è brutto da dire, non hai a che fare con il professionista, ma con una marea di gente, con una marea di problemi. L'allenamento è specifico, la salute è generica e il fitness è salute... e dovrebbe passare attraverso la scienza. Questo lo ignorano quasi tutti...

  13. fighter ha risposto:
    15 dicembre 2011

    @ supermario

    non parlo di campioni ma di persone che comunque hanno praticato per tanti anni.Non penso che i preparatori che dici tu non abbiano mai giocato a calcio o a pallavvolo.Non sto denigrando la laurea in S.M. , tuttaltro.Un esperto laureato è sempre meglio di un esperto e basta.Ovviamente per diventare esperto non basta solo la pratica,ma bisogna documentarsi,porsi domande e cercare di rispondersi ,allenare altre persone non solo me stesso e tenersi sempre aggiornato.Per quanto mi riguarda posso dire di conoscere esperti in alcuni sport che non possiedono la laurea.Di contro conosco persone laureate,che magari s'improvvisano a preparare atleti nel b.b.(non fitness ma b.b. agonistico) senza averlo mai praticato e ogni volta nelle competizioni non si qualificano.

    @mundicheddu

    nel fitness il discorso è diverso perchè il campo di conoscenze è meno specifico e più vasto e anche secondo me una laurea aiuterebbe non poco.Sta di fatto che comunque anche qua ci vuole passione e un costante aggiornamento perchè la sola laurea non ti rende un padreterno.
    Attento pero a non denigrare lo sport.
    Cito:

    "Credo infatti che fare il personal trainer sia un'attivita'ben piu'complessa che fare il coach di un qualsiasi sport ,avendo a che fare con atleti sani"

    che io sia sano non vuol dire che non possa farmi male.Quanti preparatori hanno rovinato persone "SANE"?Un preparatore deve sapere fino a dove può spingere un proprio atleta,e anche qua la preparazione differisce da soggetto a soggetto.Poi ci sta il discorso di riuscire a portare i propri atleti a gareggiare,e magari a farli vincere.perchè in alcune competizioni vincono sempre le stesse società?èvero,centra anche il fattore FORTUNA.Ma supponiamo per assurdo che io porti a gareggiare nel lungo termine sempre ,in media,10 atleti.se ad ogni competizione se ne qualificano sempre 8 (sempre in media),allora le cose sono 2:o sono un preparatore migliore degli altri, o ho un c... pazzesco.

  14. enzq87 ha risposto:
    15 dicembre 2011

    @supermario. io so che ora, per aprire un asd, è necessaria la presenza di un laureato in scienze motorie (questo almeno in puglia, a quanto mi risulta).

    scienza e pratica s'imparano a scienze motorie. tutto il resto è noia.

  15. SuperMario ha risposto:
    15 dicembre 2011

    L'allenamento è specifico, la salute è generica e il fitness è salute... e dovrebbe passare attraverso la scienza. Questo lo ignorano quasi tutti...

    è esattamnte questo il punto!!!

    @enzq87
    Sono convinto che s.m. sia la strada attualmente "più certificante"...è un'università. Però dai...ho visto i programmi e francamente non sono tutta sta roba (ovviamente senza voler essere polemico e mancar di rispetto perchè anche la mia facoltà dovrebbe essere migliorata), cioè a livello scientifico è insufficiente. Io sono studente in farmacia e la biochimica e fisiologia ma anche la biomeccanica di s.m. non rispecchiano una conoscienza approfondita di determinati argomenti che un buon allenatore deve possedere. Dopo la laurea uno non può dire ok...sono arrivato...ma deve approfondire ulteriormente e investigare lui stesso sul campo. Poi in riferimento alla pratica, bò, non so come stanno messi gli studenti, ma molti laureati che lavorano in sala pesi copiaincollano il 3x10 con negative!!!

    @fighter
    Il tuo discorso è giustissimo, però si deve sottolineare che non basta solo la pratica! Poi certo che un praticante è avvantaggiato. E sopratutto credo che chi non pratica non ha neanche interesse nel diventare un preparatore/allenatore. Però penso che spesso sia un miglor allenatore chi ha si praticato, anche solo a livello amatoriale, ma che poi si sia sopratutto documentato, che abbia studiato e così via. Mentre un praticante anche ad alto livello che non è andato oltre...non credo possa diventare un granachè!
    Chiaro che qui stiamo generalizzando...cosa sbagliata, però è per semplificare e capirci! ;-)

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