RawTraining

Panca Piana

Pagine totali: 3 [1 2 3 ]
  1. UnoQualunque ha scritto:
    17 febbraio 2018

    Ciao Andrea
    Ascoltando questo video : https://www.youtube.com/watch?v=hj-_-FCXCL8

    che non riesco a caricare non capisco perché : pazienza .copia incolla link e si risolve

    Tutti hanno paura di farsi male alla schiena e alla zona lombare, quando il peso ricade
    sulla zona cingolo scapolare, pertanto che teniamo la schiena piatta oppure la inarchiamo
    il peso grava sulla parte alta della schiena -

    SICURO?

    - Spiegami per quale motivo quando facciamo
    la panca piana (schiena appoggiata alla panca) e siamo alla ripetizione dove "" è difficilissimo quasi impossibile""
    riposozionare il bilanciere sugli appoggi e per riuscirci
    siamo costretti a inarcare la schiena cercando una posizione di spinta coi piedi.
    Nel caso specifico la schiena una ""bella botta se la prende!""
    quindi il carico non grava solo sulla parte alta della schiena . SBAGLIO?

    Segue : Quella è una struttura estrema dei Power-lifter che serve a ridurre il rom dell'esercizio -

    Non solo : serve sopratutto a creare una posizione vantaggiosa creando un gioco di leve corporee atte a far si che il carico venga SPINTO via dal petto dall'intero corpo, nella somma progressiva delle forze coinvolte.

    Domanda :

    CHI HA Più FORZA?

    Facciamo per un attimo l'ipotesi che esistano due Atleti perfettamente identici:
    Quindi stessa altezza stesso peso stesse misure antropometriche stessa età perfettamente
    uguali . Ok?

    Ma entrambi svolgono allenamenti diversi -

    Il Soggetto A si allena coi Pesi ""nel modo"" come viene insegnato all'' I.S.E.F.

    Quindi fa l'esercizio di Panca Piana tenendo appoggiata la colonna vertebrale allo schienale, evitando di fare il classico archetto di schiena come i Powerlifter - Presa normale quindi maggior distanza da fare per sollevare il carico .

    Il Soggetto B si allena coi pesi "" nel modo "" in cui viene insegnato ai Powelifter. Quindi ampio archetto di schiena,
    ricerca meticolosa della migliore posizione dell'intero corpo per poter ottenere un gioco di leve vantaggioso
    - Presa ampia quindi minor distanza da fare per spingere via il peso -

    Entrambi hanno raggiunto il loro Massimale - Diciamo 100 kg.

    Da qui la mia domanda .

    CHI HA Più FORZA? quello che alza cento (100) Kg. O quello che alza cento (100) Kg.

    Quindi è vantaggioso allenarsi mantenendo il giusto arco fisiologico oppure si possono ottenere migliori risultati
    seguendo l'insegnamento l'I.S.E.F.

    Grazie :
    Giovanni F.

  2. Gladio ha risposto:
    18 febbraio 2018

    Mi permetto di dire la mia.
    Dal punto di vista "esterno", della prova di forza, se entrambi rispettando le regole di una panca piana, quindi bilanciere giù sino al petto e piccolo fermo, la forza è uguale, del resto anche nelle competizioni si vedono archi più o meno accentuati.
    Dal punto di vista "interno", a parità di carico sollevato, il soggetto A potrebbe avere deltoidi e tricipiti (presa medio-stretta) più forti mentre il soggetto B riesce a spingere meglio utilizzando il pettorale.
    Senza entrare in complicati discorsi sul transfer, dato che supponiamo il loro allenamento sia fine a se stesso, credo che la domanda sia chi tra i due ha creato la base migliore per raggiungere carichi ancora più elevati limitando il rischio di infortunio.

  3. UnoQualunque ha risposto:
    19 febbraio 2018

    Ciao Gladio

    innanzitutto Grazie per l'intervento :

    ...credo che la domanda sia chi tra i due ha creato la base migliore per raggiungere carichi ancora più elevati limitando il rischio di infortunio.

    Bella Domanda..Bravo Attendiamo una risposta dagli esperti del Sito .

    Peccato per la Risposta : La Forza è Uguale ! Assolutamente No! e Scoprire il motivo è molto semplice .

    Vediamo chi ci arriva

    Grazie

    Giovanni F.

  4. Gladio ha risposto:
    20 febbraio 2018

    Grazie a te per aver iniziato una discussione così interessante qui, in epoca di social :-)

    La mia risposta era riferita al primo esempio, quello di un'ipotetica garetta di panca.
    In questo caso la forza, intesa come "chi solleva di più", sarebbe stata valutata come identica, a parità di peso.

  5. UnoQualunque ha risposto:
    20 febbraio 2018

    Ciao Gladio

    all'atto pratico: diciamoci la verità, quelli che usano l'intero corpo per spingere via il peso dal petto "" rubano un venti per cento " di forza rispetto a quelli che usano il metodo opposto.

    Perché se in realtà rovesciamo le cose, cioè mi spiego meglio, se faccio sollevare al Powerlifter il suo massimale di cento Kg ma gli chiedo di fare l'alzata senza sfruttare L'archetto di schiena - Fa una una figura di merda -

    Mentre se chiedo a chi si allena nel modo opposto di fare l'alzata del suo massimale di 100 kg impegnandosi a cercare la posizione del corpo creando un gioco di leve vantaggioso e sfruttando l'archetto di schiena . i 100 Kg se li fuma tranquillamente .

    Quindi non c'è dubbio che ha più Forza chi si allena con l'insegnamento I.S.E.F.

    Conclusioni Personali : Esiste un solo ed unico metodo per fare un'alzata corretta alla panca Piana ? secondo me No .

  6. zalex5 ha risposto:
    20 febbraio 2018

    La situazione descritta è impossibile perché parte da una premessa sbagliata, cioè che i due atleti siano identici.

    La situazione teorica è stata probabilmente creata per affermare che l'atleta A è più forte del B perché spinge su linee non ottimizzate (come quelle invece adottate dall'atleta A che è in grado di reclutare meglio l'intera muscolatura per quel fine specifico).

    Se davvero facessimo un discorso utopico sostenendo l'esistenza di due individui perfettamente uguali, l'individuo B solleverebbe certamente di più dell'individuo A per una ragione prettamente biomeccanica (ma questo credo che sia ovvio).

    Se si forza quindi la conclusione ad essere sbagliata (i due hanno lo stesso massimale) ne discende necessariamente la negazione anche dell'ipotesi (i.e. i due individui non sono uguali). Quindi se i due individui sono diversi (A è più "forte" di B in questo esercizio) a questo punto l'esempio non è significativo e non dimostra nulla.

    Detto questo, rispondo io per Andrea...
    Il carico grava sempre sulla parte alta della schiena? Si. E' una questione fisica legata strettamente alla direzione della forza di gravità.

    Nell'ultima ripetizione non riesci a sollevare il peso e quindi inarchi la schiena e spingi con i piedi?
    Lo fai proprio perché alzare il petto ti permette di creare condizioni biomeccanicamente più vantaggiose.
    Rischi di farti male? Si perché per risolvere il problema motorio più critico (sollevare il carico) stai spingendo con i piedi e forzando le tue lombari ad un arco troppo accentuato per le tue caratteristiche fisiche. Non è il carico a farti male alla schiena (se non indirettamente): sei tu a farlo forzando l'arco per una mancanza di forza (o se vuoi per un carico troppo alto per le tue capacità tecniche attuali).

    La condizione che descrivi infatti non si deve presentare. Se si presenta il problema è a priori, ed è tecnico o di programmazione (i.e. non sei in grado di mantenere l'assetto corretto del petto o il carico è troppo elevato).

    Chiudo con questa:
    >Quindi è vantaggioso allenarsi mantenendo il giusto arco fisiologico oppure si possono ottenere migliori risultati seguendo l'insegnamento l'I.S.E.F.

    Come detto da Andrea, l'arco estremo è una strategia di alcuni powerlifter che attraverso questo espediente cercano di massimizzare i benefici che si possono ottenere da questo dettaglio tecnico (minore rom, migliore linea di spinta e attivazione della muscolatura).

    Tenere le spalle addotte e depresse e il petto alto è una strategia che permette di:
    - conservare la salute delle spalle
    - creare le condizioni migliori per la spinta del bilanciere a livello biomeccanico
    - diminuire il rom
    Questa strategia porta necessariamente ad un leggero aumento della curva fisiologica (i.e. questo aumento non è ricercato, è una conseguenza della postura della parte alta del corpo). Un leggero aumento che difficilmente creerà problemi alla colonna.

    Tenere la schiena in posizione fisiologica, senza assolutamente variarne le curve, fa in modo che non si verifichino i tre punti descritti sopra. Nel breve periodo per carichi ridotti rispetto al massimale questo non comporta alcun problema (ma del resto moltissime varianti potenzialmente pericolose risultano essere innocue a carichi bassi).
    Nel tempo però questa strategia di certo non contribuisce a preservare la salute delle spalle, cioè le articolazioni più messe alla prova da questo esercizio, e nelle palestre non è raro trovare infortuni alle spalle anche su atleti con carichi decisamente ridotti.

    Per quanto riguarda la schiena, il vero pericolo non è nel leggero arco che si crea come conseguenza indiretta quando si alza il petto e si adducono e deprimono le scapole.
    Il problema ci può essere per chi ricerca attivamente di forzare l'arco spingendo con i piedi e creando forze di taglio sulla colonna. Questo atteggiamento è sicuramente rischioso se non si hanno le caratteristiche fisiche e tecniche per padroneggiarlo (tra l'altro per chi non le ha, è anche un atteggiamento inutile che non produce risultati prestazionali).

  7. Gladio ha risposto:
    20 febbraio 2018

    Cosa intendi per "intero corpo"?
    La Somma delle forze di cui parli non include nulla dal pettorale in giù, le gambe ed il core lavorano solo per mantenere l'assetto che, è vero, mette in condizione di bypassare parzialmente il lavoro dai muscoli più deboli a quelli più forti, incluso il dorsale anche se non i modo così preponderante come nelle parallele.

    Sono d'accordo sulla conclusione, come per squat e stacco del resto, però dato che il discorso credo sia stato formulato per un non agonista, le regole che mi permettono di non farmi male io le seguirei.
    Voglio un risultato di forza "pura"? Adduco e deprimo le scapole senza esagerare ma taglio via la spinta di gambe, la ormai diffusa panca "paralimpica".

  8. UnoQualunque ha risposto:
    20 febbraio 2018

    La situazione descritta è impossibile perché parte da una premessa sbagliata, cioè che i due atleti siano identici. È un'ipotesi ( anche se potrebbe venirsi a creare nella realtà,due fratelli siamesi monozigoti )

    La situazione teorica è stata probabilmente creata per affermare che l'atleta A è più forte del B perché spinge su linee non ottimizzate (come quelle invece adottate dall'atleta A che è in grado di reclutare meglio l'intera muscolatura per quel fine specifico).

    È stata creata per dimostrare che ciò che dicono molti preparatori atletici (scuola I.S.E.F. ) che i Powerlifter rubano un circa il venti per cento all’alzata di panca piana
    e non hanno torto secondo me . la spiegazione l’ho già data . sopra .comunque
    ripeto:

    riuscire a sollevare carichi alti (quindi non all'effettiva nostra capacità muscolare - quindi alla nostra Forza) bisogna creare un gioco di leve vantaggiose . punto

    all'opposto per avere un vantaggio muscolare quindi guadagnare in Forza ( bisogna sollevare carichi alti )
    da qui la mia Ipotesi - MA se entrambi hanno lo stesso massimale - chi ha più forza ?

    Lo fai proprio perché alzare il petto ti permette di creare condizioni biomeccanicamente più vantaggiose. ESATTO

    Rischi di farti male? Si perché per risolvere il problema motorio più critico (sollevare il carico) stai spingendo con i piedi e forzando le tue lombari ad un arco troppo accentuato per le tue caratteristiche fisiche. Non è il carico a farti male alla schiena (se non indirettamente): sei tu a farlo forzando l'arco per una mancanza di forza (o se vuoi per un carico troppo alto per le tue capacità tecniche attuali).
    ESATTO

    La condizione che descrivi infatti non si deve presentare. Se si presenta il problema è a priori, ed è tecnico o di programmazione (i.e. non sei in grado di mantenere l'assetto corretto del petto o il carico è troppo elevato). ESATTO

    Ma se è corretto! ed è corretto quello che dici .

    Perché il Powerlifter si impegnano a
    ricercare una posizione Tecnica per fare l’alzata ?

    Rispondo io:
    Perché sono consapevoli di dover spingere via dal petto un carico enorme e vogliono salvaguardare la schiena quindi : hanno un carico troppo elevato per le loro capacità.

  9. UnoQualunque ha risposto:
    20 febbraio 2018

    Gladio:

    cosa intendo per la somma delle Forze

    ti faccio un esempio per spiegarmi meglio : Prova per un'attimo a fare mente locale e visualizzare una situazione (estrema ) come ti descrivo :

    Sei rimasto coinvolto in un terremoto e sei sdraiato a terra posizione supina schiena appoggiata al pavimento e il soffitto è sopra di Te ma non ti sta schiacciando è fermo a trenta quaranta centimetri dalle tue braccia , istintivamente ti viene di spingere via il pavimento come ti metteresti ? io personalmente cercherei una posizione di spinta coi piedi e il resto dell'intero corpo che mi aiuti a spingere anche con le braccia per riuscire a sollevare il soffitto .

  10. Gladio ha risposto:
    20 febbraio 2018

    Non ho dati, ne so se ne esistano, su quanta spinta in più possa dare il leg drive, però se il meccanismo neurale che mette in atto è lo stesso dello stringere il bilanciere prima della partenza nello stacco, credo trascurabile. Del resto, a parte i soliti articoli "Leg drive: 50 lbs on your bench press", se ne parla poco e niente rispetto a tutto il resto. Si ok, magari ti fa rimanere più attivo, ma il bilanciere lo spingi con pettorale, deltoidi, dorsali, il vantaggio maggiore del leg drive, secondo me è che spingendo rimani in assetto che non necessariamente deve essere estremo.

    Nella situazione limite che hai descritto penso che attiverei anche le fibre delle gengive :-)

    Secondo me il punto principale è la specializzazione: il soggetto A ha sempre fatto panca Isef, le prime volte che fa l'arco perde qualcosa dato che l'assetto è faticoso da mantenere; il soggetto B d'altra parte perde qualcosa a causa del rom (leggermente) maggiore ed a causa delle linee di spinta nuove, senza dimenticare la presa più stretta.

    Da non agonista, nel mio caso con scoliosi, cosa scelgo? Di mettere in sicurezza le spalle, sapendo che l'arco, se lo faccio bene, è soprattutto a livello toracico, settando le spalle e poi poggiando il culo sulla panca senza estendere troppo la zona lombare, al costo certamente di non avere lo sterno alto quando potrei. Regolo poi le barre così da non sforzarmi per riappoggiare il bilanciere in caso di ripetizione al limite.

    Sul discorso prestazione, guarda i paralimpici, archi in molti casi davvero ridotti, sterno molto basso rispetto ai normodotati, eppure tutti adducono e deprimono prima di iniziare.

  11. zalex5 ha risposto:
    20 febbraio 2018

    > È un'ipotesi ( anche se potrebbe venirsi a creare nella realtà,due fratelli siamesi monozigoti )

    Persino in quel caso si parlerebbe di persone completamente diverse dal punto di vista esperienziale e questo è più che sufficiente a renderle completamente diverse dal punto di vista psico-fisico. Quindi perfino in quel caso la situazione sarebbe irreale.

    > È stata creata per dimostrare che ciò che dicono molti preparatori atletici (scuola I.S.E.F. ) che i Powerlifter rubano un circa il venti per cento all’alzata di panca piana
    e non hanno torto secondo me . la spiegazione l’ho già data . sopra .comunque

    Direi che non è una spiegazione perché l'esempio è errato nelle ipotesi e forza quindi una conclusione irreale.
    Per quanto riguarda il fatto che i powerlifter "rubino" nell'alzata è un'affermazione davvero priva di significato.
    E' come se per spingere un carrello, invece che imprimere una forza nella direzione in cui voglio andare, la imprimessi in diagonale, ovviamente ottenendo una spinta meno efficiente nella direzione ricercata.
    Non pago di questo, potrei accusare chi spinge nella direzione ottima di "rubare" nella spinta del carrello.

    "Rubare" in questo contesto ha l'accezione di "barare", "utilizzare un sotterfugio" quando non è assolutamente così. I powerlifter adottano la tecnica più efficiente compatibilmente con i vincoli dell'alzata. Punto.

    Altrimenti questo discorso lo possiamo fare per tutto: se due hanno un massimale di 100 Kg di squat ma uno lo fa in punta di piedi chi è più forte tra i due? Quello in punta di piedi perché l'altro ruba appoggiando i talloni?

    Se uno esegue un esercizio in condizioni svantaggiose non vuol dire che sia più o meno forte, significa solo che ha posto vincoli tecnici diversi. Migliori o peggiori dipende dal punto di vista.
    Dal punto di vista prestazionale tenere le spalle non addotte e il petto basso è una strategia peggiore (lo dice la biomeccanica)
    Dal punto di vista della salute del cingolo scapolo-omerale tenere le spalle non addotte e il petto basso è una strategia peggiore (lo dice la biomeccanica e la fisiologia).
    Esistono punti di vista per cui quella è la strategia migliore? Può essere ma io non ne trovo (e sottolineo che non si tratta di forzare l'arco ma di assumere la postura più efficiente per l'esecuzione dell'esercizio).

    >riuscire a sollevare carichi alti (quindi non all'effettiva nostra capacità muscolare - quindi alla nostra Forza) bisogna creare un gioco di leve vantaggiose . punto
    > all'opposto per avere un vantaggio muscolare quindi guadagnare in Forza ( bisogna sollevare carichi alti )
    da qui la mia Ipotesi - MA se entrambi hanno lo stesso massimale - chi ha più forza ?

    Questa domanda è sbagliata per la semplice ragione per cui a parità di tutto quello che spinge nella direzione più vantaggiosa sviluppa più forza, attivando meglio la muscolatura che serve per svolgere QUEL compito.
    Quindi sarà sempre il più forte. Se tu costruisci una soluzione in cui dici che a parità di tutto questo non è vero costruisci un esempio falso cercando di ottenere conclusioni false.

    Nell'esempio del carrello è come se dicessi: sapendo che al carrello viene data una spinta da due robot identici, uno che lo spinge in diagonale rispetto alla direzione del carrello e uno che lo spinge nella direzione in cui è puntato. Il carrello percorre esattamente la stessa distanza nella direzione di puntamento. Qual è la conclusione? Che i due robot in realtà non erano identici altrimenti quello che spingeva nella direzione di percorrenza avrebbe spinto il carrello più lontano dell'altro.

    >Perché il Powerlifter si impegnano a
    >ricercare una posizione Tecnica per fare l’alzata ?

    >Rispondo io:
    >Perché sono consapevoli di dover spingere via dal petto un carico enorme e vogliono salvaguardare la >schiena quindi : hanno un carico troppo elevato per le loro capacità.

    Ovviamente questa conclusione è conseguenza diretta di tutti gli errori logici contenuti nelle premesse fatte.

    Rispondo io:
    In tutti gli sport si ricerca la tecnica migliore per ottenere due scopi:
    1) Massimizzare la prestazione compatibilmente con il regolamento dello sport stesso
    2) Preservare la salute dell'atleta nel medio periodo (fondamentale per ottenere il punto 1)

    I powerlifter non fanno eccezione e quindi cercano una posizione tecnica perché gli permette di ottenere un risultato migliore nel loro sport. La posizione è migliore perché consente di reclutare meglio la muscolatura al fine di spingere nella direzione ricercata.
    Avrebbe senso fare diversamente? Avrebbe senso adottare una tecnica meno efficiente e per giunta più pericolosa per le articolazioni? Non credo proprio.
    Ma questo è vero per qualsiasi sport!

    > hanno un carico troppo elevato per le loro capacità.

    Il carico per un atleta può essere definito "troppo elevato" se non riesce a sollevarlo o se si fa male nel farlo.
    Se però ci riesce rispettando i vincoli dell'alzata allora semplicemente non è troppo elevato per le sue capacità.

    Se un altro atleta si mette in condizioni più svantaggiose non può accusare chi solleva di più di "rubare" kg ... è davvero un'assurdità. E' un discorso probabilmente nato dall'impossibilità di ottenere risultati altrettanto validi per una mancanza di capacità tecniche o di allenamento.

    La cosa peggiore di tutto questo discorso e che si cerchino perfino delle "prove" per poter affermare che una strategia meno efficiente e più rischiosa abbia una qualche validità.
    Per fortuna sono sempre meno a farlo anche se purtroppo la vecchia mentalità anni 80 non è ancora completamente scomparsa.

  12. UnoQualunque ha risposto:
    20 febbraio 2018

    Ciao ZALEX5

    Premessa : Io non ne faccio una questione personale, non ho preferenze ne per uno ne per l’altro, non sto accusando nessuno di rubare, non dico che barano nel senso che imbrogliano, sia chiaro, agiscono nel regolamento della gara stessa e quindi è perfettamente corretto. come credo facciano chi fa l’alzata nell’altro modo . il mio intervento è solo CAPIRE la verità .

    Tutto qui: mai ne faccio una questione personale,ma figurati non alzo un peso dal 1994 ho 58 anni e l’unico sport che faccio, sport è un parolone, passatempo, è farmi qualche nuotata quando ne ho voglia .

    >Perché il Powerlifter si impegnano a
    >ricercare una posizione Tecnica per fare l’alzata ?
    >Rispondo io:
    >Perché sono consapevoli di dover spingere via dal petto un carico enorme e vogliono salvaguardare la >schiena quindi : hanno un carico troppo elevato per le loro capacità.
    per le loro capacità MUSCOLARI ( non volevo scriverlo ) perché avrebbe dovuto essere capito al volo.

    MA se entrambi hanno lo stesso massimale - chi ha più forza ?

    >Questa domanda è sbagliata per la semplice ragione per cui a parità di tutto quello che spinge nella direzione più vantaggiosa sviluppa più forza, attivando meglio la muscolatura che serve per svolgere QUEL compito.

    Prova a togliere al Power-lifter la sua posizione e chiedigli di fare il suo massimale
    io sono sicuro che non ci riesce .

  13. zalex5 ha risposto:
    20 febbraio 2018

    Non è una questione personale e io non faccio powerlifting quindi non mi interessa "difendere" chi lo pratica.
    Semplicemente voglio evitare che chi legga questo thread e non abbia sufficienti conoscenze nell'ambito dell'allenamento della forza si faccia idee sbagliate su un esercizio molto diffuso come la panca.

    1) La verità non esiste.
    Ogni situazione è strettamente dipendente dall'individuo e quello che vale per qualcuno non vale per altri. Il problema di molti al giorno d'oggi è proprio questo ... cercano una verità che valga sempre per tutti e facendo così non si rendono conto di generare conclusioni assolutamente inesatte (spesso anche potenzialmente dannose come quella che si stava originando in questo caso).

    2) "Prova a togliere al Power-lifter la sua posizione e chiedigli di fare il suo massimale
    io sono sicuro che non ci riesce"

    Ne sono sicuro anch'io!
    Prova a dire a Bolt di correre senza scarpe chiodate, sono certo che non riesce ad eguagliare la sua migliore performance.
    Prova a dare a Federer una racchetta che pesa 4 KG più della sua, sono sicuro che non riuscirebbe a giocare altrettanto bene.
    Posso continuare all'infinito ....

    E' ovvio che uno sportivo messo in condizioni svantaggiose otterrà risultati inferiori a quelli che ottiene nelle condizioni migliori. E' davvero una banalità.

    L'errore è pensare che in qualche modo adottare una tecnica svantaggiosa renda in qualche modo più forti. Non è così, è vero esattamente l'opposto!

    Ora per finire, riporto la tua ipotesi fantasiosa alla realtà...
    Prendo un powerlifter che ha 200 Kg di massimale e gli chiedo di non addurre le scapole, di non fare l'arco e di tenere la schiena in neutro ... quanto mi aspetto che faccia? Mi tengo basso? 150 Kg? (sto togliendo un quarto del peso ... probabilmente si scalda con quel carico)

    Ok, trovami una persona che si allena nella panca senza mai addurre le scapole e senza mai alzare il petto che riesca a sollevare quel carico (150 kg). Fammi un esempio reale ... perchè io di powerlifter che sollevano 200 kg ne conosco diversi mentre di persone che fanno 150 Kg e si allenano senza mai addurre le scapole e alzare il petto non ne ho mai vista nessuna.

    Puoi chiedergli di adottare la tecnica che vuole (la sua, quella dei powerlifter o qualsiasi altra ti venga in mente)...se si è allenato senza mai adottare una tecnica ottimizzata è probabilissimo che sia ben distante da quel carico e ti garantisco che per arrivare ai risultati del powerlifter di cui parlavo sopra ci sono voluti anni di allenamenti e di ottimizzazioni atti a sollevare carichi di quell'entità. Non si tratta di un trucco magico, non basta che cambi tecnica e improvvisamente sollevi 50 kg in più. Ci vogliono anni per riuscire a padroneggiarla e anni per alzare quei carichi.
    Se il tuo massimale e 100kg credimi non riusciresti nemmeno a resistere qualche istante con 150 Kg sul bilanciere (figurati immaginarti di sollevarlo).

    Con questo chiudo davvero ... ciao

  14. UnoQualunque ha risposto:
    20 febbraio 2018

    Ciao ZALEX 5

    video: https://www.youtube.com/watch?v=_6xnXutAlXY

    non so quanti kg sono ma a me sembrano tanti , se vuoi tempo permettendo ne posso cercare anche altri .

    >> Ne sono sicuro anch'io!
    Prova a dire a Bolt di correre senza scarpe chiodate, sono certo che non riesce ad eguagliare la sua migliore performance.
    Prova a dare a Federer una racchetta che pesa 4 KG più della sua, sono sicuro che non riuscirebbe a giocare altrettanto bene.
    Posso continuare all'infinito ....

    Non sono esempi calzanti manca l'atleta ""simile di riferimento""

    La mia ipotesi fantasiosa riporta due atleti uguali, e fa una domanda precisa .

    >> cercano una verità che valga sempre per tutti e facendo così non si rendono conto di generare conclusioni assolutamente inesatte (spesso anche potenzialmente dannose come quella che si stava originando in questo caso).
    No assolutamente NO

  15. Gladio ha risposto:
    20 febbraio 2018

    A me i paralimpici non sembrano affatto sdraiati passivamente come gli Isef. Certo, non possono settarsi facendo il ponte con le gambe, però il petto mi sembra bello alto e le spalle basse.

    Ad esempio guarda il greco a 14:00

Pagine totali: 3 [1 2 3 ]

Per lasciare un commento devi essere registrato. Se possiedi un account effettua il login, altrimenti iscriviti subito!