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Homemade tool - Universal Strength Apparatus

Homemade tool - Universal Strength Apparatus

Ho 49 anni suonati e mi alleno da un pezzo... precisamente da quando avevo 12 anni ed ero un ragazzino magrissimo con tanta voglia di mettere sulle ossa un po' di muscoli!
A quei tempi bisognava davvero arrangiarsi, poiché oltre alla mancanza di palestre c'era anche la mancanza di mentalità e bisognava combattere con gente totalmente refrattaria all'esercizio fisico, gente che, quando mi vedeva combattere nelle ultime ripetizioni di trazioni alla sbarra, mi scherniva dicendo: "aoh nun te cagà addosso".
Esistevano delle attrezzature che si potevano comprare per corrispondenza, la cui pubblicità come un miraggio era onnipresente sui giornali a fumetti. C'era il bullworker e l'estensore a molle. Alcuni li comprarono e li usarono, ma alla fine qualunque attrezzo costoso utilizzassero, i miei bicipiti restavano sempre più grossi e potenti dei loro, solo facendo economiche trazioni alla sbarra attaccato alle altalene dei parchi. Già perché i calistenich alias bodyweight exercises, racchiudono un concetto fenomenale per efficacia ed economicità! Proprio di questo concetto ho fatto anche una filosofia di vita: KISS docet!
A parte il favoloso gruppo hard rock che adoro, KISS è un acronimo che sta per Keep It Simple Stupid. Cioè tradotto: pezzo di cretino non ti complicare la vita e mantieni le cose semplici!

Ora dal mio personale punto di vista, dettato dall'esperienza accumulata negli anni, trovo che oggi si cerchi, quasi sempre per questioni legate al business o alla voglia di apparire, di complicare quello che sarebbe semplice... e mi riferisco in particolar modo all'allenamento funzionale, così di moda solo da un paio d'anni. Stiamo inseguendo l'attrezzo o lo stimolo? Kiss please! Ciò premesso e mi scuso per la lungaggine, volevo parlavi di una attrezzatura fra tutte che mi ha molto colpito: si chiama USA, un acronimo che sta per Universal Strength Apparatus.


L'attrezzo, del costo di circa cento dollari, è in pratica una scaletta di corda, tipo quelle da alpinista, che viene usata per eseguire moltissimi esercizi in sospensione o in appoggio.
Scusate la franchezza, cento dollari più una trentina di spese di spedizione per avere una scaletta con tanti pioli, quando realisticamente posso fare gli stessi movimenti con due soli pioli regolando una fune? Per non parlare di non usare niente e fare semplicemente le versioni più dure di push up e trazioni? KISS please!
Va beh, ma siccome i tempi sono cambiati e siamo tutti trendy e globalizzati, ecco a voi come un tipo autarchico e mezzo marinaio come me, si è divertito a costruirsi da solo questo attrezzo, con un'oretta di tempo e 20 euro circa di spesa.

Istruzioni per la realizzazione

Materiale

  • negozio di nautica 6 mt di cima senz'anima (€ 1,5-3 al metro)
  • Leroy Merlin tubo standard polietilene ad alta pressione per giardinaggio (€ 2).

Assemblaggio

  • tagliare tanti tubetti di uguale lunghezza (circa 10-15 cm) che diventeranno i pioli della scaletta.
  • avvolgere con del nastro adesivo da elettricista i due capi della cima in modo che risultino due estremità appuntite e dure.
  • piegate la cima in due parti di uguale lunghezza e attaccate il cappio ad un sostegno solido (morsa, maniglia, sbarra, ecc)
  • schiacciate la cima in modo che l'intreccio si apra e infilate una estremità nel buco creatosi facendo passare tutta la cima. Ora avete un cappio fisso dal quale partiranno le due cime

  • infilate una estremità della cima da un lato del tubetto e dall'altro lato del tubo fate passare l'altra estremità. Stabilite l'ampiezza che sarà uguale per tutti i pioli, ad esempio una spanna, quindi fate passare ogni estremità all'interno della cima proprio vicino al tubetto.

  • Per un lavoro perfetto che non si veda da fuori, dovete far passare l'intreccio dentro il tubetto spostandolo prima da una parte e poi dall'altra.
  • continuate ad intrecciare cime e tubetti fino a che la lunghezza della corda ve lo consente.



Ecco la mia scaletta! Funziona come la USA ma si chiama MITA (My Italian Training Apparatus). :-)


Note sull'autore

Roberto Rillo – ex ginnasta classe 1962. Ipercritico ricercatore e praticante di tutto ciò che ha che fare con la "contrazione muscolare", ha pubblicato vari articoli tecnici su riviste e siti specializzati. Ha pubblicato il primo libro in italiano sulla arcieria primitiva "ARCHI IN LEGNO, Tecniche di Costruzione". Dal 2003 si dedica attivamente al personal training tramite il proprio sito web www.bodybuildingrealista.it. E' certificato AIC, IART, ISSA, WTA, ma soprattutto KISS (keep it simple stupid). Sostiene che la migliore invenzione dell'uomo dopo il fuoco sia il push up.

Commenti

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  1. Leviatano89, RTSS ha scritto:
    12 settembre 2011

    Leggere qualcosa da "rawer" è sempre bello :-)

  2. temudzhin ha scritto:
    12 settembre 2011

    bell'articolo...rimango un pò perplesso da quanto questo attrezzo ( l'originale si intende) possa dare in più rispetto ad un paio di anelli...sicuramente hai più posizioni sfuttabili senza dover fare aggiustamenti ma di contro in alcuni movimenti ( penso ai lever e i muscle up) credo sia anche di intralcio...ma non lo ho mai provato...rimedierò al più presto grazie proprio a questo articolo!.

  3. andrea ha scritto:
    12 settembre 2011

    E' bello ritrovare qui l'autore di uno dei primi articoli che ho letto sul web. Era un articolo a proposito di un movimento tipo push up molto utilizzato dai saltatori con l'asta. Sicuramente uno dei maggiori promulgatori dell'allenamento a corpo libero!

  4. stefanovelli ha scritto:
    01 ottobre 2013

    e io ho 38 anni, mi alleno con i pesi da quando ho 16 anni, da un anno faccio solo corpo libero e non sono ancora in grado di fare un MU senza kipping!
    sono proprio uno scarso!
    secondo me te invece ce la fai alla grande

    P.S.
    io mi sono costruito le parallele con i tubi innocenti delle impalcature

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